Falsi ordini alla ditta di vini, agente di commercio accusato di truffa

COPIANO Avrebbe falsificato per anni ordini di acquisto, facendoli figurare come provenienti da bar del Pavese, per tenersi la merce. Vino e alcolici, soprattutto. I carabinieri di Castelsangiovanni, in provincia di Piacenza, hanno ricostruito i contorni di una truffa da circa 34mila euro, che sarebbe stata messa in piedi da un 60enne agente di commercio di Copiano ai danni di una ditta di Bosnasco, in Oltrepo, che vende vino e alcolici. L'uomo è stato denunciato per falso e truffa. Il meccanismo della truffa era piuttosto complesso e andava avanti dal 2008. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Castelsangiovanni, che hanno raccolto la denuncia della ditta vittima del raggiro, attraverso la contraffazione di fatture e ordinativi l'agente di commercio avrebbe falsificato numerosi ordini di acquisto di bar. Gli ordini (di cui i locali pubblici erano ignari) arrivavano alla ditta che provvedeva a spedire la merce attraverso un corriere. L'agente, sempre secondo quanto accertato dai militari, riusciva a intercettare la merce prima che fosse spedita offrendosi di portarla direttamente agli esercizi con la scusa dell'urgenza. L'ipotesi degli inquirenti è che poi l'agente di commercio si tenesse la merce. La faccenda è andata avanti così per anni, ma poiché gli acquisti erano sempre di piccola entità, la ditta per la quale l'agente lavorava non si è accorta della truffa. Finché, un ordine di maggiore entità, ha insospettito i titolari e svelato il raggiro. (m. fio.)