Broni e Ferrara unite da San Contardo
BRONI Si sono conclusi ieri, con la messa di suffragio per tutti i defunti e il pranzo dei parroci del vicariato, le celebrazioni per la festa di San Contardo. Momento centrale la solenne messa di sabato sera, presieduta da monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara, città natale del patrono bronese. Durante l'omelia l'alto prelato ha attualizzato la figura di San Contardo: «Il mondo potrà cambiare – ha detto l'arcivescovo – solo se ciascuno di noi riscoprirà la propria fede, solo se riusciremo a fuggire il rischio, più volte evocato da Papa Benedetto XVI, dell'abbandono della fede, solo se recupereremo la convinzione che Cristo è l'unico che può donarci certezza e speranza». Al termine della celebrazione eucaristica si è tenuta la tradizionale fiaccolata al Monte di San Contardo. Sul colle, di fronte a centinaia di pellegrini, monsignor Negri ha impartito la benedizione con la reliquia e si è detto pronto a tornare a Broni anche il prossimo anno. Ieri mattina, invece, il vescovo diocesano Martino Canessa ha presieduto la concelebrazione in suffragio di tutti i defunti della parrocchia. Un momento sempre caro ai bronesi e sempre molto partecipato. (f.s.)