Frana travolge e uccide il capo dei pompieri
BOLZANO Travolto da una frana mentre, con i colleghi, lavorava ai danni causati dalla pioggia incessante caduta in Alto Adige. È morto così Alexander Mayr, capo dei vigili del fuoco volontari di Campodazzo, un paesino alle porte di Bolzano, 39 anni, padre di tre figli di uno, tre e sei anni. Drammatico il racconto che nell'istante della tragedia fanno gli uomini della pattuglia, accorsa durante il violentissimo temporale, il più forte sulla Regione negli ultimi 30 anni. I vigili del fuoco, infatti, hanno tentato disperatamente di estrarre il corpo del loro comandante dalla massa di fango e di pietre che lo aveva travolto mentre compiva un sopralluogo sulla strada statale del Brennero, minacciata dallo smottamento. Ma i pompieri volontari non sono riusciti a fare in tempo: un secondo smottamento si è aggiunto sulla superficie della frana, seppellendo definitivamente l'uomo. Mayr da tre anni era il capo dei volontari ed in questo incarico era subentrato al padre. Il presidente della Repubblica Napolitano ha espresso il proprio cordoglio, mentre il dramma della famiglia è stato tratteggiato dal governatore Arno Kompatscher che è subito andato a casa Mayr, dalla moglie Patrizia: «È un vero e proprio dramma - ha detto - una giovane famiglia distrutta». Mayr era un pompiere molto esperto e la disgrazia sembra essere stata il frutto di una fatalità. «Il luogo della frana - ha detto l'assessore alla Protezione civile Arnold Schuler - è noto da tempo per essere interessato a smottamenti. Ad uccidere il comandante Mayr è stata in realtà una frana di dimensioni ridotte, ma fatale». Il temporale costato la vita all'uomo è stato di una violenza rarissima: come hanno spiegato i meteorologi, si tratta dell'evento più violento che sia stato registrato negli ultimi 30 anni ed ha visto cadere 70 millimetri di pioggia in due ore. La tormenta di pioggia e grandine ha provocato altre frane in molte località altoatesine e nel giro poche ore sono state 130 le richieste di aiuto giunte da ogni dove alla centrale della Protezione civile di Bolzano. La tragedia di Campodazzo ha suscitato grande commozione. Il presidente Napolitano ha voluto esprimere «solidarietà e affettuosa vicinanza» ai familiari della vittima. Un messaggio di cordoglio è arrivato dal capo della Protezione civile Franco Gabrielli, che ha rinnovato «la stima e l'apprezzamento per il ruolo e lo spirito di abnegazione che caratterizza ogni giorno il lavoro degli uomini e delle donne dell'intero sistema nazionale di Protezione civile». Solidarietà anche anche da Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente territorio e lavori pubblici della Camera.