Collezione di record Mauro Nespoli sul tetto d'Europa
VOGHERA Doppio record per Mauro Nespoli dopo la medaglia d'argento in Coppa del Mondo: nella gara nazionale di Olgiate Olona, l'arciere vogherese ha migliorato il record italiano che già deteneva e ha firmato il record europeo nel triplo Fita. «E' stata una grande gara – spiega Nespoli –. La formula prevedeva tre gare consecutive da 144 frecce l'una: ho iniziato in buone condizioni, sapevo di poter far bene, ma tra allenamento e gara ci sono enormi differenze e non sapevo quale avrebbe potuto essere il reale livello della competizione. Dopo aver raggiunto il record europeo, la sfida si è fatta ancora più interessante. Non volevo mollare dopo il primo risultato ma provare a strappare altri record a Michele Frangilli. Alla fine è uscito anche il record italiano sulla gara doppia, battuto di 41 punti che già detenevo». Il prossimo appuntamento sono i campionati italiani: «Fra due settimane a Chieti ci sono i tricolori – continua Nespoli – e domenica 28 settembre il Mexican Challenge, un torneo iridato a Città del Messico dove i primi 8 messicani sfideranno i primi otto del ranking mondiale e la settimana successivo con il Dlf Voghera parteciperemo ai Campionati Europei per Club». Il bilancio della stagione estiva è più positivo a livello individuale. «Con l'argento in Polonia si è conclusa una stagione difficile e in salita – sottolinea Nespoli –. Sono soddisfatto, ho ottenuto il miglior piazzamento di sempre in Coppa del Mondo che, sommato ai campionati europei, ho vinto 7 scontri su 10 nelle ultime due competizioni, superando lo scoglio che mi ha sempre penalizzato, ovvero la difficoltà di riproporre nei match la stessa media punti della qualificazione. A livello di squadra le cose non sono invece andate altrettanto bene». Il motivo? «Dando per scontato che ognuno di noi ha dato il massimo, spero si possano trovare presto le cause di questi ultimi due anni sciagurati. Qualcosa che non funziona c'è e bisogna rimediare: nel 2015 ci giocheremo la qualificazione olimpica». Maurizio Scorbati