Poste, apertura a giorni alterni

CERTOSA DI PAVIA Su 31 giorni del mese di agosto, 15 erano di chiusura. In pratica l'ufficio postale di Certosa di Pavia è stato aperto un giorno sì e un giorno no dalla seconda settimana di agosto. «Preferivo trovare l'ufficio chiuso una o due settimane intere, non un giorno aperto e altri tre chiuso. Non sapevo mai quando andare e continuavo a rimandare», afferma Fausto Francia, un commerciante della zona. Alcuni cittadini raccontano che il giorno dopo la chiusura allo sportello c'erano code chilometriche. «Era insostenibile questa situazione, perdevo tutta la mattina in posta e non concludevo nulla», puntualizza un residente. Fuori dall'ufficio c'era un semplice foglio nel quale erano segnati i giorni di apertura. «Non penso sia corretto che un servizio pubblico apra e chiuda quando ne ha voglia. L'apertura è solo di mezza giornata, dalle 8.45 alle 13.45, è impossibile credere che non avessero nessuno per cinque ore», dichiara indignato un pensionato del paese. Problemi anche per il recapito. «Ho ordinato un pezzo di bicicletta dalla Calabria prima dell'estate – polemizza Filippo Brazzo –, mi è arrivato con un mese di ritardo. Ho acquistato un altro pacco dalla Germania e mi è stato consegnato due giorni dopo. Non so cosa stia succedendo, ma questo servizio sta andando di male in peggio. Mi auguro che da domani la situazione si stabilizzi con la riattivazione dei soliti orari e l'apertura nei giorni a. Anche se sono sfiduciato perché è da parecchio tempo che l'ufficio postale di Certosa non è più un servizio soddisfacente per i cittadini». «Io aspetto della posta da un mese – spiega Luciano Orengo di Cascine Calderari – sono anche andato a chiedere in viale Brambilla, a Pavia, ma non mi sanno dire perché da noi non arriva nulla». Il problema si aggrava quando le bollette arrivano in ritardo, non tanto di qualche giorno, ma di mesi: «Conosco molti che si lamentano di questo disagio, – conclude Fabrizio Brazzo – sono costretti a pagare una mora per un disguido che non dipende da loro». «Su Certosa c'è un postino confermato per 10 mesi e non ci sono stati segnalati problemi per il recapito – spiega Giacomo Delorentis, Cgil – Verificheremo i casi particolari. Invece il problema delle chiusure estive degli uffici è legato alla perenne mancanza di personale allo sportello». (se.pi)