Puzza dal Coppa, Bressana non respira

di Filiberto Mayda wBRESSANA BOTTARONE Basta scendere dall'auto per sentirla subito nell'aria. Una puzza forte, intensa. Siamo a cinquanta metri dal torrente Coppa, nel centro di Bressana. Quando si arriva sul ponticello l'aria diventa irrespirabile, un tanfo insopportabile, sembra di essere in una discarica. «Beh, oggi è forse la giornata migliore», sorride amaro Maria Silvia Toselli, che abita in una delle strade che corrono lungo il corso d'acqua, via Ferragutti. E aggiunge: «L'altro ieri sera, arrivando a casa in auto, sono stata costretta a chiudere subito i finestrini, a scendere con un fazzoletto sulla bocca». Si vive così, a Bressana e a Casteggio, ma anche in alcune zone di Verretto, Castelletto, Casatisma. Tutta colpa, secondo il comitato che ha raccolto oltre novecento firme, dell'ex Casteggio Lieviti che, dal 25 agosto e fino al prossimo 17 settembre, scarica più intensamente le sue acque di lavorazione nel torrente. Ma va avanti così da anni. Tutte le estati si vive con le finestre chiuse, con la rabbia, con l'amarezza di non potersene andare dal paese, perché con questa puzza casa tua non vale più niente e non la vendi, perché nelle belle giornate d'estate devi tenere le finestre chiuse e l'aria condizionata a palla. Per chi ce l'ha. Gli altri - come racconta una residente - fanno quello che possono: «La notte o non dormiamo per il caldo, con le finestre chiuse, o per la puzza, con le finestre aperte...». Tutta questa rabbia e impotenza è arrivata ieri mattina in municipio dove il sindaco Maria Teresa Torretta ha incontrato i rappresentanti dei residenti e del comitato. Sindaco appena eletto, ma che ha subito preso la guida di questa battaglia contro la puzza e l'ex Casteggio Lieviti: «Ho messo subito il fiato sul collo all'Arpa e sono venuti a fare i prelievi. Aspetto i risultati per l'inizio della prossima settimana. Poi ho un incontro in Provincia, martedì. E se non si sbloccasse la situazione, sono pronta a chiamare i carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico). Perché ora basta. Così non si vive...». Già, anche i locali ne pagano le conseguenze. Basta chiedere alla pizzeria La Conchiglia, una trentina di metri dal Coppa. Un bel locale, persone gentili. Probabilmente si mangia anche bene. Ma c'è un problema: «Siamo costretti a tenere le finestre sempre chiuse e l'aria condizionata, con delle spese di elettricità che non le dico... L'altro giorno la puzza è stata tale che sono persino intervenuti i vigili del fuoco, qui tutti pensavano che ci fosse una fuga di gas. Invece, come al solito, era il Coppa...». Il sindaco Torretta è anche amareggiata per la mancanza di collaborazione dal Comune che ospita la fabbrica sotto accusa, Casteggio: «Asm aveva mandato una lettera annunciando che ci sarebbero stati dei lavori al depuratore... Noi non l'abbiamo neppure vista e il Comune di Casteggio non ha neppure pensato ad informarci. Questa è una vicenda che riguarda tutti e che se combattuta insieme magari si risolve. Vedrò di ottenere questa lettera da un'altra parte...». Ma Andrea Mussi, assessore all'Ambiente a Casteggio, si scusa: «Mi spiace, abbiamo ricevuto la lettera e non abbiamo pensato di girarla a Bressana. Lo faremo subito, da parte nostra c'è la massima disponibilità e collaborazione, perché i problemi del Coppa riguardano anche Casteggio». In questo agosto e settembre da incubo, per Bressana uno straccio di buona notizia sembra esserci: gli scarichi "eccezionali" sarebbero dovuti a lavori di potenziamento del depuratore. Come dire, nel 2015 andrà meglio. «Sarà - sbotta un rappresentante del comitato - ma intanto un corso d'acqua considerato "pregiato", dove una volta si vedevano aironi e cavalieri d'Italia, ora sta morendo. Se devono scaricare, lo facciano senza togliere il respiro a noi di Bressana». @filibertomaida ©RIPRODUZIONE RISERVATA