Barconi affondati, un sopralluogo
PAVIA Sopralluogo, ieri mattina, all'imbarcadero Barbieri. Il consigliere comunale Pd Roberto Rizzardi, che ha la delega alla protezione civile, e un esponente dei vigili del fuoco hanno controllato la situazione dopo l'affondamento di due barconi agli inizi del mese di agosto. «Il sindaco Depaoli – spiega Rizzardi – ha firmato un'ordinanza di proroga di 30 giorni per la rimozione dei due barconi affondati. Io sono andato a controllare, poichè avevo l'impressione che uno dei due natanti affondati stesse scivolando verso il centro del fiume». In realtà, la situazione che si è presentata al consigliere comunale è stata migliore di quanto fosse possibile prevedere. «I barconi si sono adagiati sul fondo, su una specie di "scalino" naturale che si trova in prossimità della riva. Lo si capisce poichè adesso il livello del fiume, calando, lascia un segno sulle imbarcazioni affondate, mentre prima non accadeva. Segno che i barconi si sono stabilizzati». Tutto da progettare, invece, il metodo per riportare i relitti sulla linea di galleggiamento e rimuoverli. La soluzione più semplice sarebbe l'intervento di una gru molto potente. Purtroppo, il mezzo incontrerebbe notevoli ostacoli nel viale che costeggia il lungoticino. Il "piano B" è quello di attendere che il livello del fiume cali così tanto da poter intervenire sui barconi per tirarli a riva. Si tratta di un'incognita, dal momento che la stagione non è stata siccitosa e l'arrivo dell'autunno, normalmente, coincide con ulteriori piogge. Nel frattempo, Rizzardi si sta occupando anche della pulizia delle sponde del Ticino. «Abbiamo avuto un incontro con Fabrizio Fracassi – spiega – in rappresentanza del Parco del Ticino. Si è discusso della potatura degli alberi che si trovano a monte del Ponte Vecchio e in corrispondenza dell'isolone di Baia del Re. Faremo questo intervento a ottobre, in collaborazione con il Parco. Inoltre sto aspettando che le ferrovie mi confermino l'intervento di rimozione della catasta di legname che si è formata all'altezza del ponte ferroviario. Legna da rimuovere per garantire sicurezza». (f.m.)