San Matteo, più sangue per i pazienti trapiantati

Bereguardo, stasera si balla con l'Avis alla grande festa dei donatori del sangue giunta ormai all'undicesima edizione. Stasera a partire dalle ore 20 nel cortile del castello di Bereguardo l'Associazione italiana dei volontari del sangue di Bereguardo presieduta da Pericle Corai celebra i suoi donatori. «Non siamo tanti – spiega Mirella De Maestri – Siamo una trentina circa, per donare il sangue andiamo all'Avis Pavia o al San Matteo. Ma la festa serve per far capire che comunque l'Avis c'è e vive, anche se è sempre più difficile raccogliere nuovi volontari. I vecchi donatori vanno in pensione, ci sono tante limitazioni, qualche nuovo donatore arriva e speriamo che rimanga senza fermarsi alla prima donazione». La serata prevede il servizio bar e musica della Davide Trotta Band dalle 21. di Anna Ghezzi wPAVIA Cresce il bisogno di sangue al S. Matteo, e le terapie per i pazienti trapiantati sono state possibili solo grazie all'intervento dell'Avis che ha inviato donatori da tutta la provincia. «I consumi dei componenti del sangue hanno registrato un aumento da inizio 2014 – spiega Laura Salvaneschi, direttore del servizio Immunotrasfusionale – con il trasferimento dei reparti al Dea, mentre i consumi regionali hanno subito una contrazione soprattutto per la riduzione di approvvigionamento della sanità privata». Al San Matteo più bisogno anche rispetto ad agosto 2013? «Per i globuli rossi l'incremento è stato del 18%, per i concentrati di piastrine del 10% circa». Si sono registrate emergenze per la trasfusione? «Come tutti gli anni c'è stata una flessione della raccolta di sangue intero soprattutto dal 16 al 19 agosto. Tuttavia i pazienti sono stati trasfusi secondo richiesta grazie all'approvvigionamento da altri servizi lombardi. Per i concentrati di piastrine, usati in Ematologia e Oncoematologia pediatrica per i pazienti sottoposti a trapianto, abbiamo potuto far fronte alle necessità grazie alla chiamata dell'Avis di donatori anche dalla Lomellina». Come va la donazione di sangue in provincia? «È in lieve incremento, con 410 nuovi candidati nel primo semestre 2014, ma il numero di unità di sangue raccolte non è sufficiente per le esigenze del S. Matteo. Solo con l'approvvigionamento da Cremona e Mantova possiamo soddisfare le nostre esigenze. Invece, per le piastrine, abbiamo incrementato la raccolta in aferesi (oltre 3.100 nel 2014) e assicurato la terapia ottimale per i pazienti emopatici». Come migliorare? «Il controllo continuo delle indicazioni alla trasfusione per il buon uso del sangue e una sempre più attiva collaborazione con l'Avis provinciale, che fa informazione corretta, recluta donatori, ha razionalizzato le raccolte nel territorio, implementato un intelligente sistema di prenotazione e introdotto nelle proprie sedi innovazioni tecnologiche e una migliore accoglienza». Si parla anche di una nuova sede per il servizio trasfuzionale. «È auspicabile il trasferimento del nostro servizio in tempi contenuti in una sede moderna, accogliente e confortevole che permetta di dare ai donatori spazi adeguati e un ambiente comodo e incoraggiante, sia di fornire ai pazienti i trattamenti in aferesi con le garanzie di riservatezza necessarie».