Materie in inglese alle superiori Ognuno fa per sé

di Anna Ghezzi wPAVIA Tra due settimane gli studenti di quinta nei licei e istituti tecnici in provincia dovrebbero cominciare l'anno scolastico e affrontare, per la prima volta, lo studio di una materia in lingua inglese. Entra in vigore il «Clil», il «Content and language integrated learning», previsto nel 2010 dalla riforma Gelmini, iniziato 2 anni fa in via sperimentale nei licei linguistici e ora allargato a tutte le scuole superiori esclusi i professionali. Servono insegnanti che sappiano l'inglese a un livello avanzato (almeno B2) e pronti a insegnare con nuove tecnologie e metodi. "Inglese e internet", le "I" della riforma Moratti del 2003. Eppure a due settimane dalla prima campanella ogni scuola fa per sé: i corsi del ministero infatti finiranno solo a dicembre e molte scuole si sono attrezzate autonomamente. «Al Cossa siamo partiti lo scorso anno su 4 classi – spiega la dirigente Alba Tagliani – con storia, scienze dell'alimentazione e sala bar in inglese. C'è una coordinatrice Clil e insegnanti con certificazioni internazionali di lingua fatte autonomamente». Ora parte il Foscolo, ma niente greco o latino: «C'è una docente per matematica e fisica in inglese, uno per filosofia in tedesco – aggiunge Tagliani – ma sono competenze personali». Allo scientifico Taramelli le quinte saranno 6: «Le lettrici di lingua possono affiancare i docenti – spiega il preside Dario Codegoni – e alcuni insegnanti seguono il corso Clil per geografia e scienze. A settembre delibereremo» Niente matematica in inglese, comunqiee. Tutto da decidere al Copernico e al Cardano, capofila per la formazione dei docenti in inglese: «La sperimentazione richiede di fare il 50% delle ore in lingua – spiega il preside Alberto Henin – e consente l'affiancamento con il professore di lingua. Abbiamo 2 professori di informatica, 2 di scienze, 2 di matematica, 1 di elettrotecnica e 1 di chimica formati. E con l'Erasmus plus ne invieremo 11 Inghilterra». Sono 60 i prof iscritti ai i corsi di formazione ministeriali iniziati ad aprile. Il ministero ha dato l'ok a febbraio.«Prima di partire – spiega il responsabile Clil Fabrizio Maggi – abbiamo sottoposto gli iscritti, 120 per 60 posti, a un test Cambridge, escludendo colleghi con un livello troppo basso, quelli dei professionali e di materie non di indirizzo. Tanti hanno fatto le certificazioni autonomamente, ma costa 200 euro: stiamo cercando di ottenere un finanziamento ad hoc». Il Galilei di Voghera ha pagato le certificazioni a 10 prof. Ma è tutto pronto: 2 quinte faranno storia in inglese, 2 scienze, al classico e al liceo delle scienze umane faranno educazione fisica. «Abbiamo inziato a organizzarci 5 anni fa per partire col Clil in due classi del linguistico l'anno scorso – spiega la dirigente Daniela Lazzaroni – Il ministeronon ha tenuto conto dell'invecchiamento dei docenti: tantissimi sono stati formati in un'epoca in cui la lingua straniera non era importante, gli insegnanti giovani sono meno del 20%. Ho incentivato la certificazione linguistica a spese della scuola, ora abbiamo 10 docenti con un livello di inglese B2 e C1, pagando da 130 a 200 euro per ciascuno. E abbiamo 4 professori in formazione ministeriale».