«Pronti alle barricate contro la nuova società»
Davide Ottini ci tiene a dire che «non si propone di fare una società in più, ma di crearne una sola a cui Asm cede i rami d'azienda che gestiscono i cosiddetti "servizi strumentali" (quindi anche quelli gestiti da Asm lavori che a quel punto cesserebbe di esistere) perchè l'obiettivo dovrebbe essere che i servizi pubblici restino in mano pubblica». Ottini ribadisce che il pd è con lui e che se ne discuterà venerdì sera in maggioranza: «La mia è una proposta condivisa da tanti consiglieri Pd, quelli che erano presenti in agosto, e valuteremo insieme se presentarla come linea di indirizzo dell'amministrazione comunale. Ci sono servizi come Amico gas, Tecnostone, Asm Lavori, il verde, i parcometri che ora il Comune affida ad altri soggetti o a Asm e collegate che potrebbero essere gestiti così direttamente a livello comunale con più efficacia e maggiore resa per la città. Inserire i lavoratori nel bando? Una clausola impossibile». di Linda Lucini wPAVIA «Il Movimento 5 Stelle è pronto a fare le barricate se si farà una società comunale per il verde. Quel servizio deve essere lasciato al mercato privato con una gara pubblica». Il consigliere Giuseppe Polizzi parla con aria pacata, ma è furente di fronte alla proposta lanciata dal capogruppo Pd Davide Ottini di creare una nuova società comunale che si occupi del verde. Ora se ne occupa Asm ma il contratto scade il 30 settembre. «E' un fatto scandaloso – dice – mentre a livello centrale si parla di tagliare le partecipate qui si apre il sibattito per fare un'altra società. É' inaudito pensare a un altro cda o a nuovi amministratori. In più mi domando se a Pavia per trovare lavoro bisogna essere amici degli amici». Rodolfo Faldini (Pavia con Cattaneo) getta un po' d'acqua sul fuoco: «Il presupposto da cui parte Ottini è positivo visto che salvaguarda i posti di lavoro, ma costituire una società con un nuovo cda non mi sembra in linea con la spending review, tnato più che il commissario alla revisione della spesa ha parlato di limite dei 100mila abitanti per le nuove partecipate. Ma Renzi lo sa quel che vuol fare il Pd a Pavia? Sembra che nel partito parlino lingue diverse. Da parte mia assegnerei il servizio con una gara pubblico e allo stesso tempo salverei comunque i dipendenti in altro modo». Non ha dubbi Alessandro Cattaneo (Forza Italia): «In questa giunta ci sono totem ideologici che alla fine portano a nuove tasse. Noi la decisione l'avevamo già presa: andare a gara come è avvunuto con l'appalto calore che ha fatto risparmiare al Comune un milione di euro l'anno». «Sono convinto che la società possa essere un discorso interessante da approfondire– aggiunge Matteo Mognaschi (Lega) – e s ma bisogna valutare quali servizi mettere insieme oltre al verde perchè altrimenti si rischia di partire dal guaio dei posti di lavoro e finire con un problema più grosso di un'azienda che gestisce servizi antieconomici. E poi i posti di lavoro si possono tutelare inserendoli nel bando di una gara pubblica». Nicola Niutta (Ncd) sottolinea la distanza tra ciò che si pensa a Roma e ciò che si propone in città: «Qui si tende a giustificare tutto con la difesa dei livelli occupazionali quando invece ormai è chiaro che servizi gestiti non in modo economicamente soddisfacente portano a precarietà e infine alla desolazione occupazionale. Si pensi inoltre che anche con una gara l'amministrazione comunale mantiene il controllo dei servizi e ne definisce gli standard, tra l'altro potendo porre nelle clausole di gara la tutela dei posti di lavoro». Nella vicenda interviene anche l'ex assessore Cristina Niutta che tanto si è battuta sulla questione Asm: «Mentre a Roma si parla di disboscare, lo stesso partito a Pavia parla di piantumare. E nel frattempo le imprese private chiudono. Semplicemente scandaloso». Dalla proposta di Ottini si smarca il consigliere Pd Francesco Brendolise che non solo premette che il gruppo consiliare non ha mai discusso la proposta, ma ricorda anche un'analisi dei costi fatta fare dal Comune anni fa secondo la quale città simili a Pavia pagano un terzo in meno rispetto a ciò che il Comune dà ad Asm: «E' evidente che la manutenzione del verde è inefficiente, quindi il problema non si risolve confermando lo stesso contratto o peggio creando una ulteriore società partecipata che evidentemente aumenterebbe i costi del Comune. Trasponendo la stessa organizzazione in una diversa società non si ottiene efficienza». Brendolise rilancia e lancia una proposta: «Assegnamo con convenzione la gestione del verde alle cooperative sociali di tipo B ottenendo migliore efficienza, costi minori e lavoro per chi non l'ha».