Broni Stradella, contratti in bilico

Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni che nel 2013 hanno raggiunto i 16.742.532 euro, ma che rispetto all'anno precedente hanno registrato una diminuzione di 727.288 euro. Il dato, riportato nel bilancio approvato nell'aprile scorso, si evince dalle ripartizioni tra le diverse attività svolte dall'azienda. Si tratta del servizio fognatura e depurazione (-67.421 euro rispetto al 2012), servizio gestione acquedotto Belgioioso (-22.349), risparmio energetico (-3.541), servizio gestione impianti sportivi (-13.532), ricavi per interventi di bonifica (-1.600.546). A bilancio , sempre nel raffronto con l'attività del 2012) sono invece risultate positive altre voci: servizio distribuzione gas (+238.893), servizio Rsa (+60.299), servizio Rsd (+65.191), servizio raccolta rifiuti (+216.390), servizio idrico integrato C/Comuni (+376.759), addebito interventi ed altri ricavi (+22.569). di Donatella Zorzetto wBRONI Da un lato l'attivo a bilancio che si restringe sempre di più, dall'altro le fatture che i Comuni pagano in ritardo e servizi, come la piscina, che quest'anno non solo non producono profitto, ma che dall'inizio dell'estate stanno convivendo costantemente con il segno meno. La Broni-Stradella Spa sta facendo i conti di un 2014 che dalla ricognizione dei primi sei mesi di attività, fa vedere nero. Tanto da portare, per la prima volta, il presidente Luigi Maggi a parlare di «probabili ridimensionamento degli organici, con riferimento soprattutto al personale con contratto a tempo determinato». Al centro dell'attenzione del Cda, che proprio per procedere alla ricognizione del primo semestre di attività si riunirà agli inizi di settembre, ci sono soprattutto i dodici dipendenti delle cooperative, a cui vanno ad aggiungersi i tre in organico tra i 90 in forza all'azienda che, personale che, appunto, lavora a tempo determinato. «Entro i primi 15 giorni di settembre ci riuniremo e faremo le opportune considerazioni per il futuro», sottolinea Davide Bergonzi, senza aggiungere altro. Chi invece entra nel merito è il presidente Luigi Maggi. Che spiega: «Nel bilancio 2013 approvato nell'aprile scorso, l'utile netto, tolta la tassazione, è stato di 11. 993 euro. Ma se l'anno scorso è stato difficile, i primi sei mesi del 2014 lo sono stati ancora di più. Questo è un anno critico per diversi motivi. In primo luogo sono in ritardo i pagamenti dai Comuni, i quali, viste le difficoltà economiche in cui versano, spesso non sono in grado di rispettare le scadenze. Qualche amministrazione comunale non ha ancora preparato il bilancio preventivo, e quindi non può pagare. Mi riferisco alle fatture per servizi rifiuti e depurazione, mentre la questione della fornitura gas è altra cosa. Poi c'è il problema piscina, lo chiamo problema perchè quest'anno è stato un disastro: vista l'estate che abbiamo avuto andremo sicuramente in passivo». «No, il bilancio della società non chiuderà in passivo anche i fattori negativi incideranno notevolmente – prosegue Maggi –. La criticità dipende dal fatto che i soldi si incassano in ritardo rispetto alle spese effettuate. Perciò bisogna lavorare attraverso i fidi, e nei rapporti con le banche non abbiamo sofferenze. Nel 2013 abbiamo registrato circa 138mila euro di utile, che le tasse ci hanno ridotto a 11.993 euro». «Spending review? Certo che ci stiamo pensando – conclude il presidente della Broni-Stradella Spa –. Già abbiamo ridotto del 10-12% gli stipendi degli amministratori, e operato alcuni tagli gestione attraverso la revisione alle voci "gasolio" e "riparazioni autofficine". I prossimi risparmi, purtroppo, potrebbero riguardare il personale: soprattutto i circa 12 dipendenti delle cooperative (a tempo determinato), di cui ci avvaliamo per le piattaforme selezione rifiuti di Stradella e Broni. E poi, tra i nostri 90 dipendenti, quei due o tre che hanno contratti a scadenza. Faremo il possibile per non toccare i lavoratori dell'azienda, ma non so se i conti ci lasceranno alternative».