«Anche la musica da film regala sogni ed emozioni»

CIGOGNOLA Sono passati 17 anni da quando una banda musicale fatta di soli fiati muoveva i suoi primi passi all'interno del liceo Rosmini di Rovereto, in provincia di Trento, arrivando a guadagnarsi, nel giro di pochissimo tempo, riconoscimenti e menzioni. Era il 1997 e a dirigerla era il maestro Andrea Loss - clarinettista, classe 1977, tra i fondatori dell'ensemble - che ancora oggi guida l'orchestra con la stessa energia dei primi tempi e che sabato alle 21 salirà sul podio davanti alla "sua" orchestra, in piazza Castello a Cigognola, per il concerto del Festival Ultrapadum "Ennio Morricone Vs John Williams". L'ingresso è libero, in caso di maltempo il concerto si terrà presso il teatro Carbonetti di Broni (infotel: 347.7264448 – 345.4272076). «Mettiamo a confronto l'italiano e lo straniero, il grande cinema sonoro italiano a confronto con quello americano – dice Andrea Loss – Riprendiamo il discorso iniziato l'anno scorso, sempre nell'ambito del Festival Ultrapadum, quando avevamo presentato un programma intitolato "Verdi Vs Wagner». Questa volta proporremo solo brani di Morricone, come "Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo", "C'era una volta il West" e "Per un pugno di dollari" e "Nuovo cinema Paradiso", e Williams, da "1941" a "Schindler's List" e "Guerre Stellari". L'unica eccezione sarà "La vita è bella" di Nicola Piovani, interpretata dal soprano Giulia Guarneri che sarà nostra ospite». Come scegliete i vostri programmi? «Per i festival il programma viene concordato con la direzione artistica seguendo un filo conduttore, ma siamo conosciuti anche come ensemble che propone repertori in prima esecuzione assoluta. Due giorni fa abbiamo eseguito la Suite 200 del compositore colombiano Victoriano Valencia, mai eseguita prima. La ricerca è una parte fondamentale del nostro lavoro, quella che ci ha portato a essere considerati un'orchestra di interesse nazionale e internazionale». Che tipo di pubblico viene a sentire l'Orchestra Rosmini? «Un pubblico trasversale, sia anagraficamente che socialmente, perché la banda deve sempre mantenere una condizione di vicinanza al pubblico, senza distinzioni di sorta. Nel momento in cui la musica risuona, tutto il resto si annulla e l'unica cosa che esiste è la musica». Come sono stati questi primi 17 anni di vita dell'Orchestra del Liceo Rosmini? «Intensi, inaspettati. Avevo appena fatto la maturità e una professoressa mi chiese se mi interessava dirigere questo nuovo progetto di orchestra musicale. All'inizio eravamo in 20, oggi siamo 80 elementi, cresciuti sotto tutti i punti di vista e con un posto nel panorama della musica internazionale». Marta Pizzocaro