Lega Pro, sul rinvio anche il Pavia attende la decisione

Tanti anni da avversario del Pavia, soprattutto a livello giovanile, ma da ieri Pietro Cogliati è azzurro. Primo allenamento per il ventiduenne l'esterno d'attacco milanese arrivato nello scambio che ha portato Romero alla FeralpiSalò. «Il trasferimento? E' maturato tutto in 3-4 giorni: il Pavia mi ha cercato e al tempo stesso alla Feralpi serviva una prima punta – dice Cogliati – ho giocato nella Primavera nel Milan, assieme a Ghiringhelli, e il Pavia l'ho incontrato tante volte: anche con Carraro e Romanini, che sono pure loro del '92, ci siamo incrociati spesso da avversari». Cogliati, che due anni fa era alla Tritium con l'ex capitano azzurro Arrigoni e da gennaio della stagione passata era passato alla Pergolettese, arriva a Pavia con grande entusiasmo: «La prima impressione è molto buona, un ottimo gruppo, con gamba, e un mister che fa tenere dei ritmi molto alti». Cogliati nasce ala ma ha giocato anche in altri ruoli: «Seconda punta, mezzala. Le mia caratteristiche? Velocità e corsa». di Luca Simeone wPAVIA E' durato poco l'asse tra Macalli e Tavecchio, essenziale per l'elezione di quest'ultimo a presidente della Figc e del primo, numero della Lega Pro, a suo vice. Sull'ipotesi di rinviare l'inizio della serie B e della Lega Pro, infatti, i due hanno opinioni opposte: favorevole allo slittamento Tavecchio, nettamente contrario Macalli che promette, a dispetto di una situazione caotica: «La Lega Pro comincia regolarmente». La conseguenza è che a due giorni dal teorico inizio dei due campionati c'è un grosso punto interrogativo, e bisognerà probabilmente attendere fino a domani per sapere se la serie B e la Lega Pro partiranno come da calendario. Il punto, come è noto, è la questione del ripescaggio in serie B (che a cascata si ripercuote sulla Lega Pro) dopo l'esclusione del Siena dal campionato cadetto. Il Consiglio federale della Figc aveva dato il via libera alla B a 21 squadre, ma il ricorso del Novara (interessato al ripescaggio, è nel girone A di Lega Pro con il Pavia) ha costretto la Figc a tornare a un campionato a 22 squadre. Il problema a questo punto era individuare la ventiduesima squadra. E su questo è sorta la situazione di confusione che si trascina tuttora, perché la Figc ha deciso di riaprire i termini per presentare la domanda di ripescaggio in B, mentre il Novara ha fatto nuovamente ricorso contro i criteri per il ripescaggio che la escludono da questa possibilità in quanto sanzionata nelle ultime due stagioni per illecito sportivo. I termini per le domande di ripescaggio scadevano lunedì e sono state 12 quelle presentate: Novara, Lecce, Reggina, Pisa, Juve Stabia, Vicenza, Benevento, Catanzaro, Salernitana, Como, Gubbio, Matera. Di queste però Novara, Lecce e Reggina, che figurerebbero ai primi tre posti della graduatoria (stilata per il 50% in base alla classifica dello scorso anno e per il 25% ciascuno in base alla tradizione sportiva e agli spettatori) sono in realtà escluse perché appunto sanzionate per illecito. Altre due non possono concorrere perché negli anni scorsi sono già state ripescate (Vicenza) o perché hanno acquisito titoli sportivi di società fallite (Catanzaro). Inammissibile anche la domanda del Matera, appena salito dalla serie D. La graduatoria depurata da queste esclusioni darebbe al primo posto il Pisa seguito a ruota dalla Juve Stabia e poi da Benevento, Salernitana, Como e Gubbio. Ma la Figc comunicherà la propria decisione solo domani, proprio il giorno in cui è prevista l'udienza del Collegio di garanzia dello sport sul ricorso del Novara contro i criteri per il ripescaggio. Il tutto alla vigilia dell'avvio dei campionati (venerdì sono previsti degli anticipi), che appunto il Novara chiede di bloccare in attesa della decisione. Per quello che riguarda il Pavia, se dovesse essere accolto il ricorso del Novara, che a quel punto tornerebbe in testa nella classifica delle ripescabili, il girone A di Lega Pro perderebbe una squadra che dovrebbe essere integrata con un altro ripescaggio. In caso di bocciatura, invece, nulla in teoria dovrebbe cambiare. In tutti i casi, e al di là della convinzione di Macalli, è difficile ipotizzare che B e Lega Pro possano partire regolarmente venerdì. ©RIPRODUZIONE RISERVATA