Pavia in Coppa, interrotto il digiuno

di Luca Simeone wPAVIA La qualificazione, e a punteggio pieno, per il secondo turno di Coppa Italia di Lega Pro non ha significato per il Pavia solo centrare un primo obiettivo stagionale, ma anche la rottura di un tabù che durava da sette anni. Era infatti dall'edizione 2007-2008 della competizione che gli azzurri non riuscivano a superare la fase a gironi. Ancora con Madocci in panchina (poi esonerato dopo alcune giornate di campionato e sostituito da Amedeo Mangone) il Pavia arrivò primo nel raggruppamento a cinque, con 10 punti frutto delle vittorie su Pro Sesto (1-0), Monza (2-0), Casale (1-0) e del pareggio 0-0 con la Valenzana. Il Pavia tra l'altro fece strada quell'anno in Coppa Italia, a differenza del campionato dove si salvò solo ai play out dalla retrocessione in D. Eliminò prima la Pro Patria e poi la Cremonese di Mondonico: fu 3-1 al Fortunati (1-2 in trasferta) con in campo una banda di ragazzi, a parte Carbone, contro la corazzata grigiorossa nella quale giocava gente come Sirigu in porta e Astori come centrale difensivo, oltre a tanti giocatori di categoria tra cui il futuro azzurro Carotti. Il Pavia si fermò solo ai quarti di finale contro il Bassano Virtus di Ezio Glerean e del suo famoso 4-2-4. Negli anni successivi sono state solo delusioni. Nel 2008-2009 il Pavia finisce penultimo nel girone vinto dal Como su Varese e Solbiatese. Nella stagione seguente gli azzurri arrivano dietro il Rodengo Saiano e non riescono nemmeno a rientrare tra le migliori seconde. Nuova eliminazione al primo turno nel 2010-2011 con la Pro Vercelli che arriva prima degli azzurri. Ancora fuori l'anno dopo con Cuneo e Valenzana che precedono il Pavia di Domenicali. Nell'estate 2012-2013, quando viene inaugurata la formula dei mini-gironi a tre squadre, è il Savona a far fuori gli azzurri che al Fortunati subiscono una scoppola (1-4) dopo aver pareggiato ad Alessandria. Infine l'anno scorso mesta uscita di scena al primo turno per le sconfitte 1-0 con Castiglione in casa e Mantova fuori. «Ci tenevamo a fare bella figura e a passare il turno – dice Massimo Londrosi, direttore generale del Pavia, dopo la vittoria 2-1 a Reggio Emilia – e l'abbiamo fatto in maniera rotonda, vincendo sia con Pro Piacenza che con la Reggiana». Ora si aspetta il sorteggio per i sedicesimi di finale. «La Coppa è una competizione che prendiamo sul serio come il campionato», dice Londrosi. Intanto è sempre più probabile il rinvio della prima giornata di campionato: ieri è scaduto il termine per presentare domanda di ripescaggio in B, mentre è stata fissata per giovedì 28 l'udienza sul ricorso del Novara, che vorrebbe occupare il posto libero e chiede di far slittare l'avvio dei tornei di B e Lega Pro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA