La vernice dei nuovi stalli a righe gialle è ancora fresca e gli operai non hanno ancora finito di potare le piante, ma Mauro Caronti titolare del "Nuova Caffè" guarda già con soddisfazione al nuovo assetto di Piazza Italia: «So che pochi altri negozianti condividono la mia opinione, ma sono convinto che questa Ztl farà bene al commercio. L'assessore ha ragione quando dice che nei posteggi non c'era grande ricambio perché erano sempre occupati dai residenti: di fatto chi passava in macchina transitava senza riuscire a fermarsi. Non avrò cali di fatturato, semmai dei benefici, perché potrò mettere qualche tavolino in più». Più cauto nei giudizi Marco Bardi del "Dream Cafè", nel tratto di finale di Strada Nuova: «Facendo una stima direi che la maggior parte dei miei clienti raggiungono il bar a piedi, però mi riservo di valutare gli effetti economici della Ztl tra qualche mese». Nel cortile di Scienze Politiche gli universitari hanno ricominciato a studiare: «Il sindaco ha fatto bene – dice Yanel Reynoso, 20 anni –: negli ultimi anni a Pavia ci sono stati troppi casi di ciclisti investiti». Alessandra Casula aggiunge: «Sarà piacevole pranzare ai tavolini di corso Carlo Alberto senza il via vai delle macchine». Meno convinta Martina Spinelli, 19 anni: «Credo si creerà un'emergenza posteggi». Anche in Piazza Cavagneria si discute della nuova viabilità: «Senza auto la piazza sarà più bella – commenta Ivano Grasselli –, però, visto il disagio arrecato ai residenti della zona, che in genere non posseggono un garage, spero che il progetto non si limiti alla creazione di uno spazio senza automobili».