Marijanovic, un cecchino dal dischetto

VOGHERA La lotteria dei rigori ha avuto due fortunati estratti in casa OltreVoghe. Dejan Marijanovic sul dischetto e Francesco Gaione tra i pali. La vittoria nello scontro diretto contro la FolgoreCaratese, che manda la squadra a giocare domenica alle 16 al Voltini di Crema con la Pergolettese, è stata decisa dalla prontezza dei rossoneri dagli undici metri e dai riflessi di Gaione in porta. In totale sono stati tirati dieci rigori (due durante i 90') di cui sei realizzati. Marijanovic non ha tremato in due circostanze. Il primo rigore è stato al 6' della ripresa: rasoterra all'angolo, spiazzato il portiere brianzolo Sperduti. Il secondo con il «cucchiaio» dopo che la FolgoreCaratese aveva già sbagliato due penalty. «Non ho pensato subito a fare il cucchiaio – racconta lo sloveno – visto che avevo tirato già un rigore dovevo fare qualcosa di diverso. Ho guardato i primi tre rigori e ho notato che si buttava prima», commenta l'attaccante. La gara con i brianzoli è stata giocata meglio nella ripresa rispetto al primo tempo. Ma anche l'anno scorso dopo la preparazione diversi giocatori avevano la gamba pesante: anche Marijanovic deve ancora scontare i carichi di lavoro fisico di queste settimane. «Tutti non siamo ancora al massimo perché dopo una preparazione così pesante ci vuole tempo. La FolgoreCaratese si è difesa tutta la partita: nel primo tempo non abbiamo giocato bene, ma c'è stato l'infortunio e un nuovo assetto, poi ci siamo parlati e abbiamo deciso di stare più alti ed è andata meglio. Incontreremo tante squadre che si difendono, dobbiamo essere un po' più decisi». Hajrullai verrà operato entro fine settimana al San Matteo di Pavia dall'equipe del professor Benazzo. Ieri il terzino di origine albanese si è sottoposto a un visita specialistica alla clavicola dopo l'infortunio capitato dopo pochi minuti dall'inizio della gara con la FolgoreCaratese. La diagnosi è di rottura della clavicola, il ragazzo dopo l'intervento in 40 giorni sarà in campo. Ad Hajrullai è stata consigliata l'operazione invece di tenere solo il tutore che non avrebbe garantito la guarigione al 100% e i tempi di rientro in campo sarebbero stati di 3-4 mesi. Mercoledì alle 20,30 al Parisi test amichevole contro il Real Milano. Marco Quaglini