Brallo senza bancomat, tutti protestano

BRALLO DI PREGOLA Un'altra tegola cade sulla località turistica del Brallo di Pregola già in crisi per la chiusura di Normanno, unico albergo del capoluogo e per le ondate di maltempo che non cessano dal mese di giugno. Ora i negozianti sono infuriati per la mancanza del bancomat disattivato dalla Banca Intesa di Varzi in seguito all'ennesimo furto. Per tutta l'estate residenti, turisti stanziali e visitatori di passaggio sono stati costretti a recarsi nel capoluogo di Varzi (mezz'ora di auto su strade montane) per ritirare il contante. Inoltre, molti degli esercizi pubblici del paese sono privi di Pos . «La mancanza del bancomat sta creando dei problemi a quei turisti che hanno deciso di trascorrere una settimana o quindici giorni nel nostro territorio. – spiega il sindaco Christos Chlpanidas – Subito mi sono recato a Varzi per chiedere l'attivazione del servizio e ho inviato una lettera alla banca. Purtroppo ancora ad oggi non è arrivata nessuna risposta positiva dalla filiale del capoluogo montano. Inoltre, è stato ridotto anche l'orario di apertura dello sportello. Infatti, da quest'anno la banca è aperta solo il giovedì e alcuni mesi fa a causa della mancanza di contante si creavano delle lunghe code. Vorrei però muovere una critica a molti dei nostri commercianti. Vista la situazione avrebbero dovuto dotarsi di Pos». Ma siccome non è ancora obbligatorio diversi esercenti hanno deciso di continuare a vendere facendosi pagare con le banconote. «L'assenza del bancomat al Brallo è un grosso problema. – spiega Graziella Re del negozio di abbigliamento Punto Brallo – Tutti si lamentano e anche se mi sono dotata di Pos». «La banca è aperta solo un giorno alla settimana e i villeggianti non possono portarsi dietro tanto contante. – dicono Fabio Tordi, titolare di un negozio di abbigliamento, e l'edicolante Leonardo Nobile. – Abbiamo perso diversi clienti». «I turisti devono prendere l'auto per andare a ritirare i soldi a Varzi o a Bobbio e questo crea dei disagi. – afferma Ivo Tordi, storico negoziante di attrezzature e abbigliamento sportivo – Speriamo che la situazione sia risolta velocemente». Della stessa opinione anche il titolare del negozio di elettrodomestici Daniele Terulla che dichiara: «E' un problema non indifferente e per noi mettere il Pos sarebbe un'ulteriore spesa da sostenere in questo periodo di crisi». «Noi siamo veramente arrabbiati», tuona il negoziante Aldo Nobile . «Il bancomat deve tornare a funzionare – afferma Daniele Gatti che vende abbigliamento – E' assurdo dover fare dei chilometri per ritirare contante». A lamentarsi anche la turista Anna Tedesco Tornari che dice: «Il fatto che gli stessi negozianti non siano dotati di Pos è un pecca così come la mancanza del servizio da parte della banca». Mattia Tanzi