Ucraina, i ribelli fanno sfilare e umiliano i soldati prigionieri
Come la parata dei vinti organizzata da Stalin il 17 luglio 1944 nel centro di Mosca, dove sfilarono 50 mila prigionieri di guerra tedeschi davanti ad una folla inferocita. I ribelli filorussi dell'est ucraino hanno riservato ieri la stessa umiliazione ad alcune decine di soldati ucraini catturati, costretti a marciare a testa bassa e con le mani legate dietro la schiena in piazza Lenin a Donetsk. Una aperta violazione della convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra. È la risposta alla parata militare rispolverata a Kiev dal presidente Petro Poroshenko per rilanciare l'orgoglio patriottico e il morale delle truppe - impegnate nel conflitto nell'est del Paese - nel 23/mo anniversario dell'indipendenza dall'Urss. Uno sfoggio di muscoli accompagnato dall'annuncio che Kiev spenderà nei prossimi due anni oltre 2,2 miliardi di euro per il riarmo. «Una costante minaccia militare incomberà sull'Ucraina nel prossimo futuro - ha spiegato Poroshenko - Gli eventi degli ultimi mesi si sono trasformati per noi in una guerra vera, anche se non dichiarata».