«L'abuso edilizio è colpa del Comune»
CASSOLNOVO «Volevo sistemare casa, ma mi sono trovata con una multa di 12 mila euro e una serie di danni. Ora chiedo al Comune di aiutarmi a sistemare un problema che dipende in parte anche dall'ufficio tecnico». Barbara Campari abita a Cassolnovo ed è in causa con l'amministrazione per non pagare una multa ricevuta per un errore compiuto in sede di conteggio degli oneri di urbanizzazione. «Nel 2003 – spiega la donna – avevamo deciso di aprire un ristorante al primo piano della nostra casa. Nel 2006 abbiamo cambiato idea presentando un altro progetto, approvato dall'amministrazione, che prevedeva un'innalzamento di 60 centimetri del tetto e la costruzione di un'abitazione al posto del ristorante. Abbiamo pagato una tranche di oneri e poi il mio architetto ha chiesto un riconteggio, perchè riteneva dovessimo pagare meno. Abbiamo scritto all'amministrazione spiegando questa nostra idea, ma non c'è mai arrivata risposta. L'anno scorso abbiamo scoperto che non avendo mai ritirato il progetto approvato, questo è decaduto e di fatto noi siamo in abuso edilizio. Nessuno ci aveva mai avvertito, ci troviamo così con 12 mila euro di multa e abbiamo presentato un ricorso al Tar nei confroni del Comune». (a.bal.)