Tortona, infermieristica a rischio
TORTONA Centomila euro all'anno per mantenere in vita l'Università infermieristica "Amedeo Avogadro" di Tortona oltre a pagare le spese per il mantenimento dell'edificio. Questa, a quanto pare, è la clausola che l'università ha chiesto per mantenere in vita la struttura tortonese. La vicenda è delicatissima. Il corso di laurea infermieristica (dipendente dall'Università di Torino) è infatti in funzione ormai da tre anni e il master di primo livello inaugurato lo scorso anno. Gli iscritti ad entrambi i corsi superano le 150 unità: circa 120 nelle tre classi della triennale e il resto nel master di primo livello che proprio il 2 luglio scorso ha premiato il ruolo di questa nuova figura professionale. Tortona è l'unica città oltre a Torino dove si svolge il master di infermieristica. Eppure la nuova amministrazione guidata da Gianluca Bardone si chiede se e come potrà andare avanti, visti gli alti costi di gestione, la progressiva saturazione dei posti di infermiere, La vicenda verrà dipanata nel mese di ottobre, quando dovrebbe concludersi la vicenda giudiziaria che vede di fronte l'università da una a parte e Comune ed Asl dall'altra. Stiamo parlando della causa civile intentata dall'Università contro il Comune e l'Asl per il mancato pagamento, appunto, di 100 mila euro per il finanziamento di due ricercatori per le discipline comprese nel piano di studi del corso di laurea in Infermieristica. L'esigenza di attivare una nuova sede del corso di laurea in Infermieristica a Tortona nasce nel 2004-2005 e arriva a definizione nel 2007. L'Università chiede a Comune e Asl di finanziare 4 posti di ricercatore, ma poiché entrambi non dispongono delle risorse necessarie, decidono di cercare sul territorio eventuali finanziatori e trovano disponibile la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. Si firma la convenzione, si parte. I corsi universitari hanno inizio, ma dell'assunzione dei due ricercatori nessuna notizia da parte dell'Università. Solo nel giugno 2011 e quindi con un ritardo di oltre tre anni rispetto alla convenzione e di quasi sei mesi rispetto alla scadenza della convenzione con la Fondazione, l'Università chiede a Comune e Asl il pagamento dei 100 mila euro concordati per i primi due ricercatori, oggetto dell'attuale contenzioso. Il Comune infatti non potendo più usufruire del contributo della Fondazione perché la convenzione era scaduta, non poteva pagare. Così a maggio 2012, su ricorso dell'Università, è arrivata un'ingiunzione del tribunale di Torino a carico di Asl e Comune, i quali hanno presentato opposizione. (a.b.)