Altre pioggie in Lomellina allerta per Agogna e Sesia

GAMBOLÒ Fiumi e torrenti gonfi in Lomellina dopo le ultime piogge, ora si spera nella tregua anche per evitare nuovi allagamenti dopo quelli delle scorse settimane. C'è però l'allerta meteo di livello 1, quella più bassa su scala 3, fino ad oggi pomeriggio per la zona che comprende i bacini di Sesia ed Agogna. Proprio l'Agogna dopo le insistenti piogge dell'altra notte e di ieri mattina è esondato a Lomello. L'Agogna è fuoriuscita dagli argini nella campagna a pioppeto dietro il cimitero di Lomello, in direzione di Semiana. Le acque ieri mattina hanno lambito il cascinale gestito dalla famiglia Pistone. Nelle prime ore pomeridiane l'esondazione è rallentata con il cessare della pioggia ed il pericolo che l'acqua potesse raggiungere la cascina è cessato. La situazione del corso d'acqua è costantemente seguita dalla Protezione civile di Lomello e Galliavola con una serie di presidi su tutto l'asse del torrente che attraversa il territorio comunale. Meno preoccupante invece il tratto di Agogna che da Ferrera porta a Casoni Borroni, e da qui, alla foce nel Po di Balossa Bigli. Il livello del torrente è di guardia, ma il livello più basso del Po consente un deflusso regolare dell'Agogna nel grande fiume. Anche più a monte sul corso dell'Agogna, tra Robbio e Nicorvo, dove c'è la preoccupazione di inondazioni dovute al cattivo stato delle sponde e del ponte canale della roggia Caccesca (ma i lavori di sistemazione sono in corso) non si registrano fuoriuscite. Protezione civile di Palestro in pre allerta invece sul corso del Sesia che è salito di livello, ma ha invaso solo aree golenali. La pioggia di ieri ha fatto allagare di nuovo alcune case a Gambolò. «Avevamo ancora venti centimetri di acqua in casa – spiega Mario Pedrazzini, uno dei residenti di via Sforzesca che hanno scritto al Comune già nei giorni scorsi chiedendo i danni per i precedenti allagamenti –. È la terza volta in un mese che capita, abbiamo mobili e moquette del piano terra da buttare. Il Comune dice di pulire la fognatura con attenzione, ma non è vero. Da tre amministrazioni in campagna elettorale ci promettono che sistemeranno tutto, ma non cambia mai nulla e ora non danno nemmeno risposta alle nostre lettere continuando a sostenere che tutto dipende dall'Ato e da Pavia Acque. Ormai per allagare i piani terra delle nostre case basta un normale temporale e questa volta non sono venuti i vigili a transennare la strada». Replica l'assessore all'Ambiente Marco Acquaotta: «Noi possiamo soltanto tenere la fognatura il più pulito possibile, ma il problema deriva da limiti strutturali dell'impianto. Serve un intervento, che però compete a Pavia Acque, che gestisce tutte le reti idriche». (a.bal., p.c., s.bar.)