Sala: «Imu alta? Altrove è anche peggio»
VIGEVANO Mancano quattro mesi alla fine dell'ultimo anno pieno di mandato del sindaco, Andrea Sala. Nella primavera 2015, si terranno le elezioni comunali. Sindaco, sono emersi problemi nel bilancio, anche per entrate minori dalle multe. Qual è la situazione dei conti comunali? «Il Comune ha scelto di dare priorità alla sicurezza impegnando molti agenti sul controllo degli stranieri e sulla legalità in senso ampio, questo ha pesato sul tradizionale impiego dei vigili che multavano prevalentemente le auto. Il Comune in questi giorni sta lavorando per armonizzare la spesa favorendo le risorse a oggi realmente impegnate». È stato un anno delicato, sono emersi problemi amministrativi, con visite della Finanza. Anche lei è indagato, per la vicenda Di Troia. «In certe vicende i riflettori si sono accesi grazie al mio coraggio di andare in autotutela sugli atti, a dimostrazione della mia assoluta buona fede. Sul caso Di Troia la conciliazione ha sanato ogni controversia». Dopo la visita di Maroni sembrava che Vigevano dovesse trovare le porte spalancate sulla superstrada e sul tribunale. Si sente tradito? «Se Vigevano avrà la superstrada lo dovrà solo a Maroni che io ho portato qui e che dopo quella visita ha avviato il progetto definitivo e la conseguente strategia di ricerca dei fondi mancanti. Sul Tribunale ha organizzato ben due incontri con i ministri, mentre le altre forze politiche parlano e basta». I commercianti hanno chiesto aiuti per gli affitti troppo alti dei negozi, i proprietari lamentano una tassazione locale eccessiva sugli immobili. Come si difende? «L'Imu sui fabbricati commerciali non è al massimo come invece avviene in altre realtà. Il problema è lo Stato che taglia i trasferimenti e obbliga i Comuni all'uso delle tassazioni contro la chiusura dei servizi di base. Il problema dei commercianti è questa recessione che uccide il mercato e i consumi. La politica di rigore e la mancanza di interventi concreti sul tema del lavoro, da parte del Governo centrale costringe le famiglie italiane a seri problemi si sopravvivenza». Il lavoro è la priorità: cosa può fare l'amministrazione per favorire la nascita di nuova occupazione? «Tutto il possibile viene fatto e a settembre approveremo la variante generale al Pgt che, negli intenti normativi, agevola maggiormente rispetto al passato le categorie produttive. Ma è il Governo centrale che deve farsi carico del problema del lavoro». Che voto dà al suo mandato? «Il voto me lo darà la gente e il tempo. Ho amministrato la città in un momento di assoluta crisi economica e con tagli di risorse dallo Stato senza precedenti. Non mi sono pianto addosso, ci ho messo la faccia e ho dato il massimo con amore verso la mia città». Tornerà indietro sul caso mense? «Non c'è un caso mense. L'amministrazione comunale ha fatto scelte ben precise che garantiscono l'utilizzo del servizio in base alle fasce di reddito. Le famiglie che hanno particolari problemi vengono seguite dai servizi sociali. La tipologia di consumazione dei pasti non dipende da questa amministrazione, ma da norme di carattere generale e sanitario». Si ricandiderà? «Mi metto a disposizione come sempre della mia forza politica, dove sovrana è la militanza». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA