«Tegole pericolanti, salvate il castello»
ROBBIO Topi nel cortile e tegole cadenti, scatta l'allarme per il castello Boschi di Robbio. Proprio per questo il Comune ha scritto al tribunale di Monza chiedendo un intervento. Lo stallo continua da anni, ma il passare del tempo non fa che peggiorare la situazione anche se il curatore fallimentare del maniero (di proprietà di una società brianzola) ha assicurato di aver sempre fatto la manutenzione di base. «Alcune parti del castello stanno crollando e alcune tegole si potrebbero staccare – ha sottolineato il sindaco Roberto Francese nella lettera inviata al curatore fallimentare ed al tribunale competente – Inoltre nel cortile interno le erbe sono alte e proliferano i topi. Bisogna fare subito un sopralluogo per valutare i pericoli e quantomeno tagliare l'erba incolta». Ma come si è arrivati a questa situazione? Il castello di Robbio, che nel nucleo centrale risale al '300 e che è passato da diverse casate nobiliari tra cui gli Orsini e da ultimi i Boschi, da cui prende il nome, oltre un decennio fa è stato venduto alla società immobiliare Arco di Triuggio. Una cessione per un piano di rilancio mai avvenuto. Nel 2012 poi il fallimento della Arco. Ora si attende la perizia per la vendita all'asta del castello. Alcune perizie dei beni della Arco sono state depositate lo scorso 13 agosto in tribunale a Monza, ma non quella del castello robbiese. (s.bar.)