Da soli contro tutti Le sfide ora si fanno on-line

PAVIA Una bicicletta da corsa, un dispositivo Gps al seguito ed un computer per scaricare su Strava.com, un social network dove tutti gli iscritti possono inserire i parametri delle loro uscite sui pedali, la lunghezza del tracciato percorso, il profilo altimetrico, il tempo impiegato, le condizioni fisiche (battiti cardiaci, pressione arteriosa, capacità polmonare…). Strava.com provvede a calcolare automaticamente il profilo dell'atleta in una scheda personale d'allenamento. Ma in questo innovativo dispositivo informatico c'è dell'altro: un sano agonismo tra corridori dello stesso territorio (e non solo) che si contendono, quasi fosse una cronometro individuale a distanza, i record di tracciati prefissati e, su promozione dello stesso dominio informatico, anche corse virtuali a lunghezza ed a tempo. Insomma, un ciclismo (ma il sito ha anche una sezione per chi corre a piedi) allo stato puro e con applicazioni virtuali per divertirsi di più. Peter Cevini, unico dilettante pavese iscritto alla Fci ed alfiere del Pedale Pavese, racconta il suo personale approccio al ciclismo pedalato e virtuale di Streva: «Dopo un anno di diffusione il circuito di Strava.com è diventato un fenomeno mondiale che coinvolge oggi qualche milione di ciclisti e podisti di tutto il mondo. In provincia di Pavia ci conosciamo un po' tutti: tra cicloamatori, dilettanti e semplici appassionati siamo almeno un centinaio. Abbiamo scoperto quanto importante sia censire ed archiviare i più vari parametri della nostra pratica sportiva, dotarsi di una tabella di riscontri tecnici e partecipare contestualmente a gare che si corrono individualmente dal vivo per poi incrociarle con le gare di altri, condotte sugli stessi tracciati». Insomma, cronoscalate che ognuno affronta quando vuole ed i cui riscontri sono poi caricati su Strava.com per la stesura di vere e proprie classifiche. Così Cevini: «In pratica si sceglie un segmento, ad esempio da Varzi al passo del Brallo, e con l'uso di uno smartphone o di un computer tipo-Garmin al seguito, si registrano i km percorsi, il tempo impiegato, l'altimetria. Non si può barare: i dati della perfomance si registrano su Strava che stila automaticamente le classifiche e proclama i "king" di ogni segmento". Peter Cevini è stato "king" in tante salite locali tra cui quella di Mairano e del duro Muro di Fortunago (anche il 20% di pendenza); sono record che, anche se superati, restano nel medagliere virtuale dell'atleta. Infine le gare programmate da Strava. Così Cevini: «Occorre rispettare le tabelle di marcia delle sfide programmate. Ognuno percorrere quelle distanze, sebbene in luoghi diversi, rispettando i tempi imposti». Insomma, un ciclismo sempre intriso di sudore ma interpretato anche in chiave informatica dove non si può barare: l'arbitro dell'avventura sportiva è sempre ilcomputer. Paolo Calvi