Cartelli annunciano la velostazione ma è ancora chiusa

VOGHERA Un pezzo alla volta, con calma senza troppa fretta: va avanti così, un po' zoppicando, l'allestimento della "Velostazione" dell'autoporto di Voghera, un'opera inaugurata ormai oltre quattro mesi fa e rimasta chiusa al pubblico per tutto il periodo estivo, pronta (forse) ad aprire in vista dell'autunno (i maligni direbbero: proprio quando si smette di andare in bicicletta). L'ultimo pezzo ad essere stato installato è un fiammante cartello che indica la presenza all'interno della struttura di un "Infopoint multimediale", strumento che dovrebbe fornire a turisti e non informazioni sulle bellezze dell'Oltrepò ma che per il momento rimane unico, senza posteggio, ciclisti e turisti dietro i cancelli di viale Montebello in attesa che l'Asm riceva formalmente dalla Provincia l'incarico di gestire il nuovo parcheggio per le bici. «Dai primi di luglio, quando sono stati installati i sistemi di sicurezza- ha spiegato Domenico Buscone, responsabile Asm dell'autoporto- è tutto pronto per ospitare le biciclette ma fino a che non firmeremo ufficialmente il contratto non potremo fare niente. L'idea, comunque, è quella di fornire a coloro che vorranno lasciare le biciclette in velostazione delle card (quasi sicuramente a pagamento) necessarie per accedere all'edificio, reso in questa maniera a prova di furto». Un servizio rivolto soprattutto ai pendolari i quali però dovranno cominciare ad utilizzarla in autunno, quando (guardiamo il lato positivo) in caso di pioggia le biciclette saranno almeno riparate. «La stazione non è assolutamente abbandonata a se stessa - si è giustificato l'assessore provinciale ai trasporti Paolo Gramigna - semplicemente la faccenda è slittata un po' e non siamo riusciti a far aprire la nuova struttura prima dell'estate come avevamo preventivato. Con l'arrivo delle ferie poi purtroppo i dirigenti sono andati in vacanza e i tempi si sono ulteriormente allungati. Ai primi di settembre però contiamo di formalizzare tutti i dettagli e la palla passerà quindi nelle mani di Asm». A sentire l'azienda, comunque, una volta firmato il benedetto contratto non dovrebbe volerci molto prima che tutto cominci a funzionare: «Come dicevo è già praticamente tutto pronto - ha detto ancora Buscone- motivo per cui anche se non posso dire con precisione quanti giorni ci vorranno dalla firma del contratto all'apertura della stazione posso certamente dire che non saranno molti e che se tutto filerà liscio per la fine di settembre i ciclisti potranno andare in autoporto, ritirare la loro card personale e depositare i loro mezzi a due ruote». Nel frattempo a chi abbia necessità di lasciare la bici in stazione si presentano due opzioni: abbandonarla gratuitamente alla mercè dei ladri davanti alla biglietteria oppure fidarsi delle telecamere di sicurezza e depositarla a pagamento (5 euro al mese) nelle rastrelliere all'interno dell'autoporto. Serena Simula