Pesche, la peggiore delle crisi Chiesto lo stato di calamità
VOLPEDO Pesche dell'antico mercato di Volpedo aderente alla Cooperativa Volpedofrutta a 1 euro e 20 centesimi il chilo, meno della metà del loro prezzo abituale di mercato che oscilla tra i 2,5 ed i 3 euro al chilo. Questo il dato eclatante della crisi del settore che nell'estate 2014 ha messo in ginocchio un prodotto di nicchia che in zona era molto apprezzato e ben venduto e negli anni scorsi era persino venduto ai grandi magazzini Harrod's a Londra. Una crisi dovuta a tanti fattori: al calo diffuso di oltre il 30% dell'acquisto di frutta che si registra in tutta la Penisola dovuto alla mancanza di soldi dei consumatori, alle pesche provenenti dai mercati esteri a prezzi stracciati, alle condizioni meteo che hanno favorito la sovra-produzione e, nello stesso tempo, intaccato la qualità del prodotto. Gli agricoltori delle valli tortonesi e della valle Staffora che aderiscono alla Volpedofrutta non sanno proprio più che pesci pigliare. Una situazione talmente drammatica situazione che ha spinto al Regione Piemonte ed in particolar modo l'assessore all'Agricoltura, Giorgio Ferrero, a presentare richiesta per dichiarare lo stato di calamità per il settore. Nella prossima giunta regionale dovrebbe essere approvata la delibera per un prestito agevolato di conduzione alle aziende agricole danneggiate da questa calamità Intanto è stato chiesto l'intervento dell'Unione Europea. Su invito dell'amministrazione comunale di Volpedo e della Cooperativa Volpedo Frutta, nei giorni scorsi la deputata del Pd Cristina Bargero ha incontrato a Volpedo una nutrita rappresentanza di produttori di pesche. Il sindaco Caldone ed il direttore commerciale della Volpedo Frutta Gianpiero Chiapparoli hanno espresso preoccupazione per la drammatica situazione del settore. Dopo il crollo dei prezzi dovuto ad una sovrapproduzione, a mettere i bastoni tra le ruote del comparto ortofrutticolo si è aggiunto l'embargo imposto dalla Russia sui prodotti agroalimentari provenienti dall'estero. (a.b.)