Auto si schianta contro un cinghiale la Regione paga

VAL DI NIZZA Era stata una pessima fine dell'anno 2012 per un medico di Cava Manara, una dermatologa. Quella sera, il 27 dicembre, c'era nebbia. La donna era alla guida della sua Bmw X5, all'altezza del bivio per Rivarolo, in territorio comunale di Val di Nizza. Un'auto sicura, questa Bmw Ed è stato un bene perché, all'improvviso, dal lato della strada, era spuntato un cinghiale, di medie dimensioni. Una botta violenta, il povero animale era morto sul colpo mentre l'incolpevole automobilista era rimasta illesa. Non lo stesso si poteva dire dell'auto, che era rimasta gravemente danneggiata dall'impatto. Ora, dopo due anni di "battaglia" legale, l'automobilista, assistita dall'avvocato Claudia Sclavi di Pavia, è riuscita ad ottenere il risarcimento non dall'assicurazione, bensì dalla Regione Lombardia, attraverso l'utilizzo dei fondi (poco noti, a dire il vero), per le «vittime degli incidenti stradali da fauna selvatica». Infatti, la normale polizza assicurativa, salvo integrazioni (costose) a pagamento, non tutela da incidenti del genere. Invece la Regione, da tempo, ha attivato una sua assicurazione per tutelare appunto gli automobilisti. Naturalmente, come sempre accade, la procedura non è semplicissima. In questo caso, tuttavia, la vittoria (e il risarcimento) sono stati completi: la Regione ha saldato non solo il conto delle riparazioni, ma anche le spese legali sostenute dal medico pavese. «Siamo soddisfatti - dice l'avvocato Sclavi - ma eravamo già pronti, in caso di difficoltà con la Regione, ad agire nei confronti dell'amministrazione provinciale che è responsabile in caso di sovrannumero di ungulati nel suo territorio». In buona sostanza, il medico di Cava Manara è stata rimborsata con 3.757 euro, di cui 3.400 per il danno e il resto di spese legali. Questo risarcimento è una buona notizia per i tanti, e sono decine quest'anno, che hanno subito danni da cinghiali e caprioli. (m.fio. e f.ma.)