Trucco, super tenore da Pavarotti a Sanremo

VARZI La sua è una delle voci liriche più apprezzate del momento. Il tenore oltrepadano Giorgio Trucco, 39 anni, sta vivendo un momento di successo in tanti importanti teatri italiani ed europei: gli ultimi consensi di pubblico e critica li ha ricevuti in Austria dove di recente ha cantato l'Aida di Verdi dell'impegnativo ruolo di Radames. Stasera e domani Trucco canterà dalle nostre parti. Il primo concerto, in programma per le 21 nel piazzale della chiesa di Sant'Albano (ingresso gratuito) vedrà l'artista esibirsi al fianco dei colleghi Emanuele Servidio e Miguel Sanchez Moreno con i quali proporrà un omaggio a Luciano Pavarotti ricalcando la scaletta che il celebre tenore era solito proporre insieme a Plácido Domingo e José Carreras. I tre tenori saranno accompagnati al pianoforte da Andrea Albertini. Domani Trucco canterà invece in piazza del municipio a Varzi (in caso di maltempo all'ex mercato coperto, il biglietto costa 8 euro): accompagnato dai Dodecacellos, formazione di dodici violoncelli diretti ancora una volta da Andrea Albertini, eseguirà le canzoni che hanno fatto la storia del festival di Sanremo. Trucco, che anno è stato per lei il 2014? «Un anno pieno di soddisfazioni: ho lavorato tanto e ho cominciato a vedere i risultati che da anni speravo di raggiungere. A gennaio e febbraioho cantato al Teatro dell'Opera di Roma prima nella "Manon Lescaut" diretta da Riccardo Muti e poi nel "Maometto II" di Rossini con la direzione di Roberto Abbado, poi sono volato a Tolone per "Macbeth" di Verdi e di nuovo a Roma per interpretare Cavaradossi nella "Tosca" di Puccini diretta da Marco Canzoni. L'estate mi ha portato in Austria al "St. Margarethen Opera Festival" dove ho debuttato nell'Aida interpretando il protagonista Radames». Una bella esperienza? «Certo,era uno dei ruoli che da sempre avrei voluto interpretare e farlo per 23 serate in una antica cava di pietra davanti a più di quattromila persone è stata sicuramente una delle esperienze più emozionanti della mia carriera». Ci sono altri ruoli che spera di interpretare presto? «In effetti ce n'era un altro sulla lista ma anche lui sta per essere spuntato: si tratta di Riccardo, protagonista dell'opera verdiana "Un ballo in maschera" che l'anno prossimo interpreterò durante in Spagna tra Alicante e Saragozza». I progetti non sono finiti... «Assolutamente no! Ad ottobre, per esempio, sarò il primo tenore del "Falstaff" diretto da Cristina Muti al teatro municipale di Piacenza (e poi a Savona, Reggio Emilia e Ferrara) ma la mia agenda è fitta fino all'estate dell'anno prossimo». Si può dire quindi che siamo ad una svolta? «Direi di sì: ho l'età giusta e l'esperienza sufficiente (15 anni di palcoscenico) per osare qualcosa in più, per cui ho deciso di accettare quasi solo prime parti. Per il momento questa scelta sta pagando e spero il prossimo anno di riuscire a fare ancora meglio». Serena Simula