Stradella, a Ostetricia l'organico è dimezzato
Ha parcheggiato l'auto nello spazio riservato alle ambulanze, vicino al Pronto soccorso dell'ospedale di Stradella (foto). La mossa di Luigina Zambianchi, direttore sanitario dell'ospedale di Voghera e Stradella, non è sfuggita agli operatori del servizio, i quali hanno scattato una foto accompagnata da una mail di protesta. « È un comportamento che denota inciviltà, malcostume ed arroganza di potere da parte della dottoressa Zambianchi – scrivono gli operatori – che quasi regolarmente lunedì mattina arriva all'ospedale di Stradella e occupa con la sua auto uno dei due parcheggi che sono riservati alle ambulanze». Pronta è arrivata la replica di Zambianchi. Che ha spiegato: «Il parcheggio riservato ai dipendenti era pieno. Ho lasciato l'auto in quello spazio per nemmeno un'ora e solo dopo aver controllato che non desse fastidio. Quello è un luogo in cui la direzione può posteggiare per un breve periodo». di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Personale quasi dimezzato per un reparto in emergenza da almeno cinque mesi. Peggiora la situazione in Ostetricia, dove attualmente le infermiere in forza sono 11 contro le 16 previste in organico. Situazione che si farà ancora più problematica a partire da settembre, quando gli attuali 10 posti letto, ridotti per il periodo estivo, torneranno ad essere 20, mentre un'altra infermiera abbandonerà quella corsia per prendere servizio in un altro ospedale. Sono i sindacati a denunciare questo tour de force che, sottolineano, rischia di farsi insostenibile. L'avevano già fatto il 16 luglio scorso, nel corso di un incontro con l'Azienda ospedaliera. Ma i risultati non si sono visti. «In quell'incontro avevamo ricevuto alcune promesse dall'Azienda – spiega Fausto Abbà, sindacalista della Uil Fpl – . Mi riferisco al fatto che il direttore generale Daniela Troiano ci aveva garantito l'assunzione di 7 nuove persone a tempo determinato. Era stato preso un impegno preciso». Ora le ostetriche in forza in reparto sono 11 perchè quattro si trovano in maternità (e non sono state sostituite) 2 lavorano a tempo determinato, e a loro volta ne sostituiscono altrettante, e una si è licenziata ma non è stata rimpiazzata. La situazione si aggraverà da settembre quando se ne andrà un'altra dipendente, che dopo aver vinto un concorso cambierà ospedale. Così le ostetriche si ridurranno a 10. «La conseguenza principale della penuria di personale è sicuramente l'aumento dei carichi di lavoro che, specie nei momenti di maggior afflusso di pazienti, si fanno quasi ingestibili – prosegue Abbà –. È sempre più difficile pensare di programmare turni di lavoro sostenibili, e che nel contempo garantiscano, così come dovrebbe essere, un'adeguata cura delle pazienti. Va tenuta in conto, infatti, la necessità che siano presenti sempre due ostetriche per turno, sia di giorno che di notte. Diventa così conseguenza naturale di questo stato di cose l'aumento del numero di straordinari, sempre più difficili da recuperare». Ora i sindacati chiamano l'Azienda ospedaliera al rispetto degli impegni assunti. «Chiediamo che si attui definitivamente il piano assunzioni 2014, e che di conseguenza si provveda a coprire 28 posti del personale di comparto – conclude Abbà –. A questo va aggiunto l'impegno di reclutare quelle 7 persone in più che la dottoressa Troiano aveva promesso di inserire in organico per il periodo estivo. A tale proposito aveva parlato di "fidelizzazione del paziente", di provvedimenti relativi ad esigenze urgenti per coprire carenze laddove si venissero a creare. Intanto in corsia si corre contro il tempo. E la preoccupazione del personale è che passando di emergenza in emergenza si rischi di pregiudicare il servizio, in primo luogo la cura delle pazienti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA