Senza Titolo

La razionalizzazione delle aziende partecipate locali è uno dei temi centrali del lavoro del commissario Cottarelli sulla spesa pubblica. Secondo i dati a disposizione sono circa 8mila le realtà territoriali, sicuramente troppo numerose, piccole e inefficienti. La provincia di Pavia fa la sua parte, tra: Asm, srl, spa, consorzi, società consortili, Gal ed altre ancora viene gestito il ciclo rifiuti, il servizio idrico integrato e le reti gas. Salta all'occhio la necessità di favorire aggregazioni e fusioni per ricercare efficienze nelle gestioni con nuove economie di scala, con benefici per la finanza pubblica. La Provincia ha fatto una scelta importante affidando a Pavia acque l'intera conduzione del Servizio idrico integrato. Questa scelta va nella direzione del programma di razionalizzazione se a questo primo passaggio se ne aggiungeranno altri di portata più profonda per un vero processo di aggregazione societaria. Non è facile far decollare la nuova società consortile che come soci diretti conta le municiplazzate locali e i gestori. Si tratta di ricercare equilibrii interni tra la società consortile (scarl) e le società territoriali (sot). E' in atto un importante riorganizzazione di lavori, asset patrimoniali, di acquisizione di risorse economiche per gli investimenti previsti dal Piano d'ambito. Certamente ogni soggetto deve lasciare una parte di competenze per integrarsi secondo le decisioni del nuovo consorzio onde evitare di dover ammettere che "si cambia tutto per non cambiare niente". Se cosi fosse il fallimento è sicuro, in particolare per le sot, anche perché non è difficile ipotizzare che in breve il quadro provinciale della partecipate locali con rilevanza economica potrebbe essere il seguente: servizio idrico integrato (gestore unico Pavia acque); reti gas (privatizzazione con gare d'ambito); ciclo rifiuti (forse gestore unico come il Servizio idrico). Dunque il possibile cambiamento in primis investe le società territoriali che vedranno ridursi gli spazi di manovra a favore di centrali uniche di gestione, sia di natura amministrativa che di natura operativa, non potendo scontare l'ipotesi di nuove forme di collaborazione con il privato, giacche già ora, in generale, molte partecipate locali sono con maggioranza di capitale privato. Anche sulla presenza del privato nei servizi collettivi si apre un confronto nuovo. In tutto questo ribollire di trasformazioni alla politica spetta un compito importante, vedremo se lo saprà assolvere con l'obiettivo di razionalizzare i servizi di natura pubblica, ragionando apertamente e mettendo da parte le logiche di parte e gli interessi precostituiti. Pierangelo Fazzini capogruppo Pd in consiglio provinciale