Il circolo Grassi è un'oasi per gli anziani di S. Pietro

PAVIA Negozi chiusi e strade deserte. Vuoi per la pioggia, vuoi per le ferie estive, in quest'ultimo sprazzo di agosto, così come al Vallone, anche nei quartieri di San Pietro in Verzolo e di Montebolone è difficile incrociare un passante. Per questo stupisce ancora di più scoprire il gran numero di macchine che affolla il posteggio davanti al circolo Arci "Angelo Grassi" di Via Amati, una costruzione bassa con un grande murales all'esterno. «Qui da i noi tesserati sono circa seicento – racconta la barista –: in un pomeriggio estivo non ci sono mai meno di cento persone e il numero aumenta quando ci sono gli incontri di ballo». Nel grande salone i tavoli sono tutti pieni: le signore chiacchierano e giocano a burraco, gli uomini leggono il giornale, si sfidano a scopa e briscola chiamata. La parete sul fondo è occupata da una piccola biblioteca. «Sono qui sei giorni su sei – racconta Giuseppe Ponzè –, perché nei dintorni non c'è molto altro da fare». «Prima frequentavo il bar Pavia - dice Lino Conca -, ma adesso che i miei amici si sono spostati qui, ci vengo volentieri anch'io». Dietro le carte da gioco i volti si fanno serissimi: sebbene non ci sia nessun premio in palio i tornei sono molto sentiti. «Non ci giochiamo mai neanche l'aperitivo – scherza Fabrizio Gnocchi –, eppure la competizione vera non manca: qua abbiamo anche degli autentici campioni». In effetti seduto ad un tavolo un po' defilato, che viene definito scherzosamente "l'università della scopa", siede Giordano Passi, originario del Vallone e campione italiano di questa specialità. «Quella della vittoria al campionato italiano è una vecchia storia – racconta mentre riordina il mazzodi carte – ora gioco solo per divertirmi e per insegnare qualche trucchetto agli amici. Così tra una partita a scopa liscia e una a scopa d'assi il pomeriggio diventa sera». (a.f.)