Stasera alle 19.30 il raduno al Palaguglieri

Questa la rosa dell'Expo Inox Mortara che si raduna questa sera al PalaGuglieri: Patrick Avanzini (classe 1996, ala, 1.95, confermato), Michal Mateusz Bialkowski (‘95, ala-centro, 2.00, dallo Junior Casale), Luca Bossi (‘96, guardia, 1.90, confermato), Marco Di Paola (‘90, centro, 2.00, confermato), Lorenzo Fant (‘93, play, 1.85, confermato), Simone Fant (‘95, play, 1.80, dal vivaio), Alete Ferretti (‘95, ala, 1.96, confermato), Fabio Grugnetti (‘87, play, 1.73, confermato), Marco Mossi (‘88, ala, 2.00, confermato), Paolo Emilio Mossi (‘76, guardia, 1.93, dal Rossiglione), Stefano Poggi (‘94, ala, 1.92, dal Gambolò), Valerio Sanlorenzo (‘83, ala-centro, 2.00, dall'Edimes Pavia), Alessandro Werlich (‘95, guardia, 1.93, da Arona), Michele Zocchi (‘96, guardia, 1.85, dal vivaio). (f.ba.) MORTARA Il raduno che apre questa sera alle 19.30 al Palaguglieri, con cinque giorni di anticipo sul calendario inizialmente stilato, la stagione della Expo Inox Mortara in vista del suo secondo campionato consecutivo in Divisione Nazionale B di basket è anche, per coach Alfonso Zanellati, l'inizio della sua decima consecutiva avventura con il club gialloblu del presidente Paolo Riccio. Coach Zanellati, con quale spirito si ricomincia? «Senz'altro con il consolidato di una lunga storia fatta di soddisfazioni e risultati, vissuta e condivisa con questa società secondo una filosofia concreta che non cambierà». Anche quest'anno che la squadra è molto rinnovata? «A maggior ragione. Abbiamo allestito una formazione molto interessante, con alcune novità che ci daranno qualità in un campionato difficile ma nel quale vogliamo fare ancora bene». Ci sono rimpianti per qualche partenza? «Senz'altro spiace che il gruppo che tanto bene aveva saputo fare in queste ultime stagioni non abbia potuto proseguire e potenziarsi ulteriormente. Ma è una situazione normale che va vissuta in positivo, ovvero con l'idea che proprio le novità e gli innesti di qualità ci daranno di certo nuovi stimoli». Che campionato sarà con due retrocessioni, invece che una sola come l'anno scorso? «Evidentemente molto più difficile, con molti più rischi per tutti in un contesto che mi aspetto se possibile ancor più equilibrato rispetto alla scorsa stagione. Ancora una volta pagherà la costanza di rendimento». Molte squadre si sono mosse con decisione sul mercato e si sono in apparenza rinforzate. Che idea si è fatto? «Senza dubbio, al momento, non vedo squadre materasso o poco attrezzate». Il mercato di Mortara può ritenersi concluso? «Al momento non ci sono le condizioni per effettuare altre operazioni. Dal punto di vista tecnico, c'è ancora spazio per l'inserimento di un esterno di qualità che completerebbe al meglio il roster. Ma sono altresì convinto che anche così la squadra è competitiva». Cosa si aspetta da questa squadra? «Grugnetti oggi e, spero, anche Marco Mossi nel tempo sono due giocatori che stanno facendo un ciclo importante della storia di questo club, come era successo in passato con Pagliari. Sono giocatori che rappresentano l'identità di una società, determinanti quando ci sono nuovi innesti. Per come abbiamo costruito la squadra, ci sono i presupposti affinché Di Paola possa consacrarsi protagonista a questi livelli e poi aspetto l'esplosione definitiva di Avanzini che ha tutte le carte in regola, oltre alla conferma di tutti gli altri». Fabio Babetto