Due assessori per i ragazzi ospiti allo Zenit

VOGHERA Per lo più sono arrivati dalla Nigeria ma tra loro c'è anche qualcuno della Guinea, del Senegal, del Gambia. Hanno viaggiato per mesi, alcuni per anni, e dopo mille tappe sono arrivati a Voghera, dove da qualche giorno alloggiano all'hotel Zenit, struttura che li ospiterà probabilmente per i prossimi sei mesi. Per vivere hanno a disposizione 30 euro al giorno ma nelle loro mani ne arrivano solo due e mezzo mentre il resto li gestisce direttamente l'albergo che gli paga così vitto e alloggio. L'unica ricarica telefonica che mai vedranno è quella di 15 euro che gli è stata data al loro sbarco in Italia e che è bastata sì e no per le prime tre o quattro telefonate. Ad ascoltare le loro necessità e ad attivarsi per dar loro un sostegno sono stati ieri gli assessori Moreno Baggini e Giuseppe Carbone, i quali li hanno incontrati insieme al responsabile del volontariato pavese e lomellino Massimiliano Milani, che di situazioni analoghe ne gestisce parecchie: «Qui sono 23 i ragazzi appena arrivati – ha spiegato – ma ce ne sono altri a Salice, a Gropello Cairoli, a Pozzolgroppo e in tante altre località della zona. Non tutti potranno rimanere in Italia ma per quanto possiamo è nostro dovere cercare di aiutarli tutti». In inglese, parlando uno per volta, i ragazzi (hanno tutti tra i 17 e i 24 anni) hanno espresso le loro richieste: la prima della lista è imparare l'italiano ma subito dopo vengono spugne per lavarsi, un po' di crema per la pelle, un rasoio elettrico per i capelli, scarpe e vestiti, un telefono per chiamare a casa, un corano, una bibbia. «Con la Caritas – ha commentato Baggini – cercheremo di far fronte alle loro necessità ma quello che servirebbe è il sostegno della cittadinanza. Se qualcuno volesse mettere a disposizione un po' del suo tempo per insegnare loro l'italiano o volesse donare qualcosa, può farlo venendo direttamente allo Zenit». Serena Simula