Vaccina, che impresa È sesto ai mondiali di corsa in montagna

PAVIA Tommaso Vaccina chiude sesto assoluto ai campionati mondiali di lunghe distanza di corsa in montagna migliorando la prestazione dello scorso anno, quando il runner pavese finì la gara ottavo. «Sono molto soddisfatto della mia prestazione – spiega Vaccina dagli Stati Uniti, tra i protagonisti della gara di Manitou in Colorado – ho gestito le energie nel modo migliore. Certo è stata durissima». Vaccina è stato il primo italiano a tagliare il traguardo, mentre la nazionale azzurra si è classificata seconda. «Una medaglia d'argento – dice ancora Vaccina – che conferma il valore di questa squadra che oggi (ieri per chi legge, ndr) nulla poteva contro gli Stati Uniti, che infatti hanno conquistato un primo posto meritatissimo. D'altronde lo sapevamo: sono semplicemente troppo forti». Una gara, quella affrontata ieri da Vaccina, durissima: si partiva da 2.000 metri e si arrivava a 4.000 per ventun chilometri di sviluppo. «Siamo arrivati in Colorado un po' stanchi – dice ancora Vaccina – le tredici ore di volo e il fuso orario diverso si sono fatti sentire. Ma ci siamo ambientati bene, abbiamo provato qualcosa del percorso, e i risultati sono lì a dimostrarlo. Prima della gara temevo molto l'altitudine, ma devo dire che è andata meglio di quanto mi aspettavo: evidentemente la preparazione di noi azzurri si è rivelata perfetta per una competizione che per caratteristiche ricordava lo sky running». (m.sc.)