«San Michele, il tetto è a rischio infiltrazioni»
La Cgil ha proclamato lo sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive di tutto il personale delle Poste dl 24 luglio fino al 23 agosto. Ma lamenta che non sia stata data comunicazione all'utenza. Per questo la Slc Lombardia (sindacato lavoratori della Comunicazione) della Cgil chiede l'intervento della Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. «Nonostante i ripetuti solleciti sia a livello regionale che di filiale – spiega Pierluigi Daccò, della segreteria regionale Slc – l'azienda non ha provveduto a informare adeguatamente l'utenza. Il mancato avviso alla clientela sta creando disservizi negli uffici, la cui responsabilità a nostro avviso ricade direttamente sull'azienda». Servizi a singhiozzo in alcune filiali, sportelli solo parzialmente coperti sono le conseguenze dello sciopero annunciato ma non comunicato. «Invitiamo nuovamente Poste italiane a esporre con la massima urgenza gli avvisi in tutti gli uffici». di Linda Lucini wPAVIA Ancora un problema per il fragile equilibrio della basilica di San Michele: il maltempo ha danneggiato il tetto e bisogna correre ai ripari per evitare il rischio di infiltrazioni. «Con i temporali – spiega Vittorio Vaccari, presidente dell'associazione «Il bel San Michele» – si sono spostate diverse tegole della copertura. Abbiamo verificato e per il momento non ci sono infiltrazioni, ma noi dobbiamo prevenire prima che l'acqua possa danneggiare la basilica. Serve un intervento, abbiamo stimato un cifra di 10mila euro per riparare i punti danneggiati del tetto, ma dobbiamo agire prima dell'inverno perchè il tetto è troppo importante per la salvaguardia della basilica. Ne ho già parlato con il parroco don Giulio Lunati e stiamo cercando di mettere a punto un progetto per i lavori». L'intevento di messa i n sicurezza della copertura della basilica dovrebbe partire a settembre, probabilmente non appena termineranno le opere di messa in sicurezza dell'ingresso nord attualmente in corso. «Si tratta di opere – spiega il presidente Vaccari – realizzate dalla Soprintendenza ai Beni architettonici grazie a un finanziamento di 100mila euro stanziato in primavera, dopo la segnalazione all'ex ministro Massimo Bray da parte del senatore Gian Marco Centinaio che aveva raccolto le preoccupazioni della nostra associazione. Quel lato della basilica era quello più danneggiato e quello dove si sono fatte più sostituzioni di pezzi». Il cantiere sta realizzando un lavoro approfondito per evitare lo sbriciolamento della pietra che con la pioggia si sgretola come un castello di sabbia. I restauratori stanno utilizzando un materiale che dovrebbe garantire la tenuta della pietra per una decina di anni. E' lo stesso materiale che è stato studiato per anni dal Cnr e che è già stato utilizzato nel 1990 e nel 2000 per il consolidamento della pietra della facciata di San Michele. Si tratta di una sorta di pellicola che consolida in profondità la pietra. In attesa di far partire i lavori di messa in sicurezza del tetto, l'associazione «Il ben San Michele» sta preparando le iniziative per la ricorrenza di San Michele che si terrà il 29 settembre: «Stiamo mettendo a punto un calendario di appuntamenti per la festa– spiega Vaccari – Concentreremo le iniziative soprattutto domenica 28 settembre»,