Tensione al confine russo In campo la Croce rossa
MOSCA Tensione alle stelle tra Ucraina e Russia. Il governo di Kiev denuncia che nella notte di giovedì una colonna di blindati russi è entrata in territorio ucraino ed è stata in parte distrutta. Un'accusa pesante, che Mosca respinge fermamente e bolla come «fantasiosa», ma che potrebbe essere suffragata dal rafforzamento delle file separatiste con 150 mezzi blindati e 1.200 uomini «addestrati in Russia» annunciato a Ferragosto dal nuovo premier dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk. A essere testimoni del presunto attraversamento della frontiera da parte di 23 blindati ci sono però anche dei giornalisti dei quotidiani britannici The Guardian e The Telegraph, che sostengono che lo sconfinamento sia avvenuto attraverso un varco nei pressi del posto di confine di Izvarino-Donetsk, che porta alla regione ucraina di Lugansk. Lo stesso da cui dovrebbe passare l'imponente convoglio umanitario russo di quasi 300 camion fermo alla frontiera da almeno due giorni perché Kiev teme possa servire al Cremlino come pretesto per un'invasione o per armare i separatisti. Il movimento in Ucraina di mezzi militari provenienti dalla Russia è stato denunciato anche dalla Nato, mentre gli Usa dicono di non essere ancora in grado di confermare o smentire se le truppe di Kiev abbiano effettivamente colpito un convoglio militare russo in territorio ucraino, ma chiedono comunque alla Russia di cessare le «provocazioni». E i ministri degli Esteri dell'Ue da parte loro sollecitano il Cremlino a fermare «ogni azione militare unilaterale». L'ingresso, vero e presunto, di mezzi militari in Ucraina non rappresenta di certo un'invasione massiccia da parte della Russia, ma sembra confermare i sospetti di Kiev e dei suoi alleati occidentali, che da tempo accusano Mosca di armare i miliziani separatisti. I ribelli negano di aver ricevuto mezzi militari, ma in un video postato l'altro ieri su Youtube il premier dei filorussi di Donetsk, Aleksandr Zakharcenko, ha annunciato l'imminente arrivo di rinforzi: 150 blindati, tra cui 30 carri armati, e 1.200 uomini. Zakharcenko non precisa da dove provengono uomini e mezzi, ma sostiene che arrivano «nel momento cruciale» e soprattutto sottolinea l'addestramento dei nuovi combattenti «per quattro mesi in Russia». L'escalation della tensione ha fatto sprofondare le borse europee, e oggi i ministri degli Esteri di Ucraina, Russia, Germania e Francia si incontreranno a Berlino per cercare una soluzione alla crisi. Ieri infine, si è trovato un accordo secondo cui addetti della Croce rossa internazionale ispezioneranno il carico in territorio russo e poi accompagneranno ogni camion in Ucraina. Manca però ancora l'ok di Kiev, che deve riconoscere il convoglio come aiuto umanitario.