Addio al partigiano Guido Parasoli
VOGHERA Se ne è andato Guido Parasoli, il partigiano «Valanga» della brigata Po. Aveva novant'anni, ieri l'ultimo saluto nella chiesa del Don Orione in via Emilia. «Lo ricordiamo ancora con affetto – racconta Paolo Corbeletti, presidente del comitato iscritti Anpi di Voghera – nella cerimonia al sacrario partigiano del cimitero maggiore, all'ultima festa della Liberazione, rievocare, con pacatezza e ironia, le scelte fatte, delle quali era ancora profondamente convinto». Nato a Zavattarello, Parasoli viveva con i familiari a Torremenapace. La brigata Po, di cui faceva parte (con il distaccamento Covini) era inquadrata nella famosa divisione Pinan Cichero della VI zona ligure e agiva tra Dernice e Garbagna, nelle colline dell'Alessandrino, e tra Cervesina e San Gaudenzio nella pianura vogherese. Alla Resistenza, Guido arriva dopo essere stato arruolato (ottobre 1944) nell'aeronautica della Repubblica sociale e destinato prima a Campoformido e poi a Reggio Emilia: approfitta di un'azione partigiana per disertare e unirsi alle formazioni ribelli, proprio nella drammatica fase del grande rastrellamento invernale. Condivide con Battista Caslotti (morto dopo la Liberazione a causa di una malattia contratta durante la lotta partigiana) il tentativo di sottrarsi alla cattura filtrando attraverso lo schieramento nemico. Nel dopoguerra, dopo una breve parentesi nella polizia ferroviaria e altre esperienze lavorative, entra nelle Ferrovie dello Stato. Si iscrive subito all'Anpi (con la tessera numero 1569, datata 1949) e vi resta fino alla fine.