«Vallone tutto chiuso non posso comprare il latte a mia nonna»

di Linda Lucini wPAVIA «Cari abitanti del Vallone, volevo comprare un po' di latte e di formaggio per la nonna Alida, ma il negozio è chiuso perchè in piazzale Torino sono tutti chiusi. Secondo me è sbagliato». La piccola Marcella di 9 anni ha scritto una letterina arrabbiata e l'ha appesa all'ingresso del centro sociale Brusaioli: «Secono me e mia mamma Luisa bisogna protestare perchè le vacanze non sono obbligatorie». In effetti piazzale Torino è un deserto: sojno aperti solo l'agenzia viaggi e il vicino parrucchiere. Tutti hanno abbassato la saracinesca il 4 agosto: il cartolaio riaprirà il 26 come pure il calzolaio, il macellaio sarà in ferie fino al 1° settembre, il panificio riapre il 20, il lavasecco il 23, il fruttivendolo è in vacanza dall'11 al 25 agosto. Chiuso anche il bar. Certo qualche negozio in zona c'è ma bisogna camminare un po' lungo via Solferino per trovare un supermercatino, il tabacchi e il bar con emporio. «Il problema dei negozi chiusi c'è – dice il presidente del centro sociale Brusaioli Walter Mangiarotti – Sono stato anche in assessorato a chiedere, ma mi hanno detto che non possono certo vietare le ferie dei negozi. Il problema è che qui vivono molti anziani che faticano ad arrivare fino ai grandi supermercati». «Il guaio – spiega l'assessore ai quartieri Fabio Castagna – sta nella desertificazione dei rioni e dove c'è un solo panettiere o un solo fruttivendolo e quando vanno in ferie creano il vuoto. Cercheremo comunque per il prossimo anno di coordinare le chiusure tra i negozianti». «Lavoreremo per creare una migliore situazione di dialogo per tenere vivi i quartieri – aggiunge l'assessore al Commercio Angela Gregorini – anche se non possiamo imporre ai negozi un calendario delle ferie, ma con un maggiore coordinamento, anche con le associazioni di categoria, cercheremo di ovviare il più possibile al problema». Al centro sociale Brusaioli tra un caffè e una partita a carte la lettera della piccola Marcella fa discutere non poco: «E' una pena vedere il deserto in piazzale Torino – dice Carla Mazza – Dovrebbero fare i turni di chiusura perchè qui la gente non ce la fa ad arrivare con le borse fino al supermercato». «Per fortuna al sabato ci salva il mercato e sui banchi si trova tutto», dice un'altra pensionata. «C'è il mercatino al Crosione che è sempre aperto», aggiunge un'altra ma viene subito incalzata da Teresina Cerri: «Ma ci sono anziane che non ce la fanno ad arrivare fin là. L'altro giorno ho dovuto dare una mano a una signora che arrivava con il carrello della spesa e stava così male che l'ho do0vuta far sedere al bar Sole prima di portarla a casa con il suo carrello della spesa. E stamattina ho dato una mano a due conoscenti che tornavano dalla spesa, una con le stampelle e l'altra con il carrello pieno». Luigi Gallotti interviene e spiega che molti si lamentano, ma poi la spesa non la fanno nei negozi della piazza. Carla Pallavicini sottolinea che i negozi devono pur andare in ferie e poi il panettiere c'è: «Lavora mezza giornata in via Pinerolo e poi i volontari del centro danno una mano a chi non ha l'auto per andare a fare la spesa».