Senza Titolo

Qualche sera fa insieme a tre amici di sempre Cesare, Roberto e Davide, risalivamo da Lungo Ticino verso il centro dopo aver visto un tramonto come solo in certe sere si vedono a Pavia. Eravamo contenti di ritrovarci, guarda a caso senza le mogli, come sempre in agosto. Si parlava della nostra gioventù, degli studi al Taramelli, della prof che riuscivamo sempre a imbrogliare.. e giù una sonora risata. Degli scherzi fatti e ricevuti, delle razazze con cui si usciva alla sera e se andava bene ci scappava... una «limonata». Non siamo saliti per Strada Nuova troppo poco umana con solo tutti quei negozi di abbigliamento che non ci interessavano. Abbiamo preso via traverse come sempre accade in questi casi di ricordi, di emozioni.Via Rezia, poi via Cardano e ci siamo fermati davanti alla libreria di Fausto e giù altre senzazioni. Più avanti l' Osteria della Madonna, l'antico ghetto in via dei Liguri, budelli di una Pavia medioevale. Piazza Duomo e un gran respiro dopo tanto camminare stretti. Prendiamo via Teodolinda dove dichiarasti eterno amore a Vanna, una biondina del Foscolo oggi mamma e medico al S Matteo. La via della regina, la chiamavamo. Ma ecco, su un muro c'è dipinto un angelo! Hai capito bene Cesare, lo vedi Roberto, e tu Davide che hai un figlio grafittaro... guarda quel cretino che voleva marchiarlo con le sue iniziali. Un angelo caduto a Pavia in via degli Eruli, vicino ad uno scrigno di pepite d'oro che è il laboratorio della Pupi. Figurati che questa artista quando è venuto il Papa ha donato un pettorale. Un angelo per aiutare questa città che sta lentamente sprofondando nell'apatia, questa nostra Pavia poco lombarda e più ligure come i suoi fondatori. Forza angelo di via degli Eruli sorreggi la tua regina Teodolinda e facci sognare ancora come nelle serate della nostra gioventù. Buonanotte amici stanotte veglierà un angelo su Pavia. Giuseppe Beretta