Squadre al lavoro dalle 6 alle 2 di notte per rispettare i tempi
Con ostacoli rimossi al 91% e piastra (base di cemento) al 70%, il cantiere da 1,1 milioni di metri quadri di Expo si è presentato ieri per la prima volta agli occhi del presidente del consiglio Matteo Renzi con diverse strutture già parzialmente in opera. Per completare la piastra entro il prossimo mese di marzo, sono al lavoro 20 ore al giorno 1.300 operai suddivisi in diverse squadre, attive dalle 6 di mattina alle 2 di notte. A settembre però, con l'avvio dei cantieri dei padiglioni dei singoli Paesi, gli operai diventeranno 4.000 e si lavorerà per l'intero arco delle 24 ore. A dicembre saranno pronti anche i cosiddetti "cluster", ossia i padiglioni monotematici su alimenti come il caffè, il cacao, riso e le spezie o su territori come le isole e le zone aride. Per marzo 2015 invece saranno pronti tutti i manufatti dell'Expo, compresi i padiglioni dei Paesi partecipanti. Per completare l'opera in tempo per l'apertura del prossimo 1 maggio, Expo si è rivolta lo scorso 6 agosto ad Italferr, società di ingegneria del gruppo Ferrovie dello Stato, affidandole la direzione dei lavori. Sotto la regia di Marco Rettighieri, l'uomo delle missioni impossibili, sarà al lavoro una squadra di 25 persone specializzate, con 1 direttore dei lavori per ciascuno dei 12 appalti in cui è diviso il cantiere. Quanto al Centro Servizi, costituito da 2 palazzine in legno lamellare già realizzate al rustico ed in attesa delle finiture, il commissario per l'appalto della Maltauro Armando Brandolese prevede che i lavori saranno ultimati «nei tempi previsti», ossia entro il febbraio del 2015. Proprio in una delle 2 strutture che ospiteranno i ristoranti di Eataly si è tenuta la conferenza stampa di Renzi.