Nei guai lo sfasciacarrozze irregolare

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Altolà allo sfasciacarrozze di strada Valle. Dopo il sopralluogo dei carabinieri e la segnalazione di una serie di inosservanze e violazioni rispetto ai permessi rilasciati a suo tempo, tra cui la presenza di oli lubrificanti sul terreno e di un numero di carcasse in demolizione eccedente rispetto al limite massimo consentito, ora l'Amministrazione provinciale concede due mesi a Mario Pampinella, legale rappresentante della ditta Mpn, per il «ripristino dele condizioni operative del centro di raccolta e trattamento di carcasse di veicoli a motore, rimorchio e altro» e per adeguare il sistema di raccolta dell'acqua piovana, «al fine di evitare ulteriori sversamenti al di fuori del piazzale pavimentato», dove avviene lo stoccaggio dei rifiuti. Trascorso questo periodo, in caso di inosservanza delle prescrizioni, la Mpn potrebbe rischiare il ritiro delle autorizzazioni a lavorare. La diffida firmata da Carlo Sacchi, dirigente della divisione agro-ambientale dell'ente di piazza Italia, è l'ultimo atto di una vicenda che inizia nello scorso mese di aprile, quando i carabinieri della compagnia di Voghera effettuano dei controlli nella ditta di via Torquato Tasso (una laterale di strada Valle, alla periferia sud ovest della città). Il rapporto trasmesso dai militari alla Provincia mette in evidenza, in particolare, la presenza nella parte sinistra dell'area della ditta, di «ventitrè carcasse da trattare», due in più del tetto di ventuno indicato nelle «prescrizioni dell'autorizzazione»; di oli lubrificanti «da dilavamento provenienti dal materiale accatastato nell'area, nonchè dai fatiscenti cassoni di raccolta rifiuti»; il dossier dell'Arma pone, inoltre, l'accento sull'assenza nella parte destra dell'impianto (riservata alla raccolta di rifiuti speciali non pericolosi) di un «adeguato sistema di scolo delle acque», che di conseguenza finivano nel terreno insieme agli oli lubrificanti. Non solo. I carabinieri constatano anche, attraverso una verifica all'Ufficio d'ambito territoriale ottimale, che l'autorizzazione per lo «scarico delle acque reflue non industriali e delle acque piovane in fognatura», è scaduta. Da qui la diffida partita lunedì scorso dagli uffici della Provincia e notificata anche al Comune di Voghera, all'Arpa e alla Regione Lombardia. La ditta Mpn è una snc (società in nome collettivo) che si occupa della demolizione di carcasse di veicoli e del recupero di rifiuti speciali non pericolosi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA