Visite al Borgo e alle chiese di Pavia
PAVIA Doppia visita guidata nel weekend, alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi della storia di Pavia, in occasione della Festa del Ticino. La prima passeggiata in calendario è quella a cura della Cooperativa Dedalo, che venerdì alle 16 dà appuntamento sul sagrato della Chiesa di Santa Maria del Carmine per un percorso intitolato "La devozione popolare nelle antiche chiese di Pavia", con particolare attenzione alle chiese di Santa Maria del Carmine e San Teodoro. «Vista l'occasione del Ferragosto, festività dedicata alla Madonna dell'Assunta, la vista sarà incentrata sul tema della pittura devozionale, presente in maniera cospicua sia in Carmine che in Sant Toeodoro – spiega Marta Brambati di Dedalo - In Carmine, nella controfacciata, c'è proprio un affresco miracoloso intitolato "Madonna delle Grazie tra San Giulio e Sant'Antonio Abate" intorno al quale, nel tempo, sono nati aneddoti e leggende, e attorno al quale si trovano una serie di raffigurazioni di miracoli che questa Madonna avrebbe compiuto. A questo dipinto si affiancano poi nella chiesa altre rappresentazioni di Madonne con bambini e, sui pilastri, altre devozioni di privati, o per grazia ricevuta o per onorare il proprio nome». Per quanto riguarda la chiesa di San Teodoro, l'aspetto della devozione popolare è ancora più evidente, in quanto, al tempo della sua costruzione e della sua decorazione, furono i parrocchiani stessi ad intervenire. «Anche qui sui pilastri ci sono molte immagini di Santi – continua Brambati - e la cosa curiosa è che alla base di alcuni di questi dipinti si vede ancora il segno nero dei ceri che venivano fissati ai pilastri, usati come veri e propri altarini». La seconda proposta arriva dalla Cooperativa Oltreconfine, è per sabato con ritrovo alle 17 al Ponte coperto (lato p.le Ghinaglia) e s'intitola "Burg da' bass: storie, aneddoti e leggende del Borgo Ticino". Una passeggiata sul Ticino, alla scoperta di questo antico quartiere, da sempre caratterizzato dalla sua identità fluviale - legata ma distinta da quella della città di Pavia - che si esprime attraverso un dialetto parlato ancora oggi dai residenti più anziani, che rimanda al tempo in cui il Borgo rappresentava lo slancio ideale della città verso Oriente: Venezia, e ancora più lontano, la Terra Santa, come confermano il titolo della chiesa Santa Maria in Betlem e la leggenda della Madonna della Stella. Le visite guidate sono gratuite. Per informazioni: 0382.079943 (Ufficio Iat, via del Comune 18, ang. piazza della Vittoria). Marta Pizzocaro