Pesche, la crisi colpa di Russia e Liguria
VOLPEDO Quest'anno l'agricoltura delle valli tortonesi sta vivendo un momento veramente difficile: lo sostengono i vertici della cooperativa «Volpedo Frutta». Le insistenti precipitazioni estive, oltre a danneggiare i terreni con frane e smottamenti, hanno portato a una super produzione di uno dei prodotti più tipici e più conosciuti: la pesca di Volpedo. I prezzi di questo tipico frutto sono letteralmente crollati, come sostiene il direttore commerciale della cooperativa Volpedo frutta che raccoglie 164 produttori di cui 40 della provincia di Pavia (da Rivanazzano sino a Bagnaria). Giampiero Chiapparoli afferma fra l'altro: «Questo clima ha portato ad una superproduzione non solo da noi, ma in tutti i Paesi produttori europei, in particolar modo Grecia e Spagna, tanto che il ministro dell'agricoltura ha chiesto l'intervento dell'Unione europea per ritirare una parte di eccedenza dal mercato». Inoltre sono calate in modo drastico le ordinazioni di pesche dalla vicina Liguria, inoltre c'è anche da registrare il fatto che la Russia nei giorni scorsi ha bloccato alla frontiere circa 12mila quintali di pesche piemontesi, che sono tornate nei magazzini. Intanto i produttori sono costretti a svendere ed a fare i conti con i costi che derivano anche dall'imballaggio. A salvare la situazione – almeno in parte – la domanda che arriva dalla grande distribuzione. Intanto a Volpedo sono stati organizzati – da Comune e Volpedo frutta – alcuni eventi per promozionare il prodotto pesca: «Grande successo di pubblico, è stata anche l'occasione per far sentire ai produttori la nostra vicinanza ai loro problemi, dovuti al meteo sfavorevole». (p.d.)