«Dateci alimentari invenduti, dobbiamo aiutare 100 famiglie»

di Linda Lucini wPAVIA «Non sprecate la merce che non riuscite a vendere, ma donatela a Siticibo. Servirà a dare da mangiare a cento famiglie bisognose». A parlare è Franco Costantino che si trova alle prese con l'emergenza estiva che vede sempre meno donazioni e sempre più persone che faticano a mettere insieme un pasto. Quelle che si rivolgono a lui nella sede di viale Sardegna sono un centinaio. «In questo periodo abbiamo dovuto ridurre parecchio la distribuzione del cibo perchè molti negozi sono chiusi», ammette Costantino che da tre anni manda avanti, insieme al Banco Alimentare, Siticibo raccogliendo i prodotti freschi che i commercianti non possono più mettere in vendita, ma che sono ancora buoni. Verdura, pane, focacce, pizze, brioches, torte, carne, frutta che a fine giornata non possono più essere smerciati sono una risorsa decisiva per i suoi assistiti. «Non abbiate problemi ad aderire telefonando al 0382.21922 – dice Costantino – Non vi costerà niente, visto che saremo noi a venire a ritirare la merce a fine giornata, e non avrete problemi con la Finanza, visto che rilasciamo una dichiarazione di legge che certifica il ritiro del cibo. Tutti i prodotti ritirati entro sera verranno consegnati a chi ne ha bisogno». Ma la rete di Siticibo è organizzata anche per la conservazione: «Disponiamo di un camion frigorifero, abbiamo un abbattitore di temperatura, spazi per congelare e due container per stoccare il cibo non immediatamente deperibile. Infatti oltre ai prodotti freschi, ci vengono date scatolette ammaccate o confezioni danneggiate». Siticibo è anche attrezzato di fronte all'arrivo di grossi quantitativi di merce: «Lavoriamo con il sistema di scambio tra associazioni per non sprecare nulla di ciò che viene donato. Una volta, ad esempio, abbiamo ricevuto in regalo due bancali interi di banane e per noi era impossibile consumarle nel giro di un paio di giorni, così le abbiamo donate ad altre associazioni, in cambio ci è stata data una fornitura di carne e di altre verdure anche perchè per noi è importante anche avere tutti i tipi di alimenti». Lavorano già con Siticibo grosse catene come Esselunga, oppure Pagnocca di via Olevano, ci sono negozi al Vallone e in centro, così come la mensa universitaria e quelle scolastiche della Carducci e della Massacra. «In tanti già ci aiutano – dice Costantino – ma abbiamo sempre più bisogno soprattutto in questo periodo di ferie. Due sono i nostri obiettivi futuri: avere un altro camion frigorifero e migliorare sia la rete del ritiro sia quella di distribuzione in modo da avere sempre più prodotti freschi».