Il porta a porta piace ma i mortaresi chiedono correzioni

MORTARA Differenziata sì, ma con più educazione. Mortara rumoreggia contro chi sporca, anche se l'estensione della raccolta porta a porta, piace. Ed intanto il Comune promette il pugno duro: multe da 200 euro per chi viene pizzicato a lasciare i rifiuti in giro per la città. Per tastare il polso della situazione bisogna andare nella zona sud della città. E'quella dove il porta a porta è stato allargato solo due settimane fa. Un'area che comprende 3.391 residenti ed abbraccia la zona che va da via Martiri di Lidice fino a via Lomellina esclusa. Uno degli esempi è piazza Italia, crocevia tra la periferia ed il centro dove sorgono le scuole elementari e l'istituto superiore d'agraria "Ciro Pollini": «C'è ancora troppo abbandono di rifiuti – spiega Michela Manzoni, che gestisce con la sorella il bar di piazza Italia – E'vero che sono i primi tempi, ma ci vorrebbe forse un calendario leggermente diverso. Specie in estate non si possono aspettare anche solo due-tre giorni prima di gettare l'umido». La Manzoni chiude con una proposta: «Perchè ad esempio non mettere per alcune categorie di rifiuti che si fatica a tenere a lungo in casa dei bidoncini fissi dove buttarli quando si vuole?». Girando nel parchetto di piazza Italia i segni della maleducazione che il Comune vuole punire a suon di multe salate e di cui parlano anche i residenti e gli esercenti della zona si vedono: cartacce e bottiglie a terra . «Siamo tutti favorevoli alla differenziata porta a porta – spiega Luca D'Onofrio – Però ci vuole più educazione da parte dei cittadini perchè questo sistemi funzioni bene, altrimenti si rischia di avere la città piena di rifiuti abbandonati». «Sono favorevole al porta a porta e mi sono adeguata come a tutte le norme e gli usi di Mortara – spiega Veronica Ciobanu, mortarese d'adozione romena di nascita – Ci sono tanti, sia italiani sia stranieri, però che non rispettano le regole sul porta a porta con il risultato che c'è più sporcizia». «Bella cosa la differenziata, ma ci vuole più educazione» fa eco il mortarese Federico Minutillo, conosciuto anche dagli appassionati di sport per essere da anni uno dei terzini più in voga nel calcio minore lomellino. Intanto i vigili urbani stanno continuando nei controlli con la nuova telecamera mobile anti-sporcaccioni installata (e non visibile dall'esterno) sulle auto di pattuglia. Sandro Barberis