Rame, presi quattro ladri dopo la fuga nei campi
GAMBOLÒ Quattro ladri di rame, tutti romeni, presi sul fatto dai carabinieri. L'altra notte, stavano caricando su un'auto una tonnellata di cavi di rame per 3mila metri di lunghezza, rubati nella zona di cascina Pessina, non lontano dalla base dell'Aeronautica militare di Remondò. Sono stati arrestati Z. C., 30 anni di Cerano, C. V., 24 anni, di Castello d'Agogna,C. D., 23 anni, di Cerano. Un altro romeno 16enne, residente ad Olevano, è stato denunciato a piede libero. Sono stati sorpresi sul fatto durante un servizio organizzato per contrastare proprio i furti dei cavi in rame, frequenti in Lomellina a danno di attività produttive e di aziende agricole. Stavano caricando parte delle matasse di cavi nel bagagliaio di una Fiat Ulisse, rubata a Sannazzaro e nascosta in un campo di mais. Vedendo le pattuglie hanno tentato di dileguarsi fuggendo a piedi, ma sono stati raggiunti e bloccati dopo un breve inseguimento. La perquisizione dell'auto ha appunto permesso di recuperare, nascosti nel bagagliaio, circa 3mila metri di cavi elettrici, oltre a un tronchese di grosse dimensioni, vestiti scuri e alcune paia di guanti in gomma isolante, indispensabili per maneggiare cavi sotto tensione elettrica. L'attrezzatura necessaria per mettere a segno i furti, insomma. Sul posto i carabinieri hanno trovato anche altri 400 metri di cavi elettrici in rame, per un peso complessivo di 150 chili, nascosti in un altro campo di mais. I tre maggiorenni quindi sono stati arrestati e trattenuti in attesa del processo da celebrare con rito direttissimo, mentre il minorenne è stato affidato ai genitori. Nella zona non si sono verificati black-out. Negli ultimi mesi, secondo i dati forniti da Enel in Lomellina sono stati rubati quaranta chilometri di rame, ed è stato necessario un investimento di un milione di euro, per riparare i danni causati tranciando i cavi dell'alta tensione per rubare il rame che contengono e rivenderlo.(a.m.)