Sterpaglie da bruciare le regole del Comune

CASTEGGIO E' operativa l'ordinanza emanata dal Comune di Casteggio per regolare degli sfalci provenienti da attività agricola. Nella fattispecie, questa disposizione fa seguito alle circolari diffuse dalla Provincia e dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco allo scopo di coinvolgere gli enti locali nella battaglia per la prevenzione degli incendi. E' noto, infatti, come questo fenomeno, quando non di origine dolosa, sia causato da fuochi accessi solo per smaltire le sterpaglie o gli sfalci. Questa è una tradizionale pratica agricola volta anche a produrre benefici per il suolo, da effettuarsi, però, rigorosamente al di fuori dei mesi estivi. Nel caso di Casteggio, l'ordinanza emanata la scorsa settimana rappresenta una novità, in quanto in passato a disciplinare la materia provvedeva il Regolamento di Polizia Rurale. Estremamente chiare e dettagliate sia le modalità che i limiti per l'accensione di fuochi destinati allo smaltimento degli sfalci: i fuochi, infatti, possono essere accessi rigorosamente non oltre 100 metri dal luogo di produzione degli sfalci tra le 6 e le 16 e 30 e, soprattutto, nel periodo compreso tra il 1 settembre ed il 31 maggio; inoltre il fuoco non può essere acceso a meno di 20 metri dalle abitazioni e a meno di 80 da zone boschive ed è tassativamente vietato lasciarlo incustodito, in quanto questo deve essere tenuto costantemente sotto controllo fino allo spegnimento; sono previste, inoltre, limitazioni relativamente alle dimensioni della base del "falò", che non può superare i 3 metri per 3 e deve essere isolata nel suo perimetro, e relativamente alla quantità di sfalci che è possibile bruciare al giorno, fissata in 3 metri/steri per ettaro (ove uno stero equivale a un metro cubo). E multe fino a 500 euro per chi non rispetta la normativa. Disposizioni, dunque, molto precise, che però non sono dovute a casi concreti di incendi causati da comportamenti poco diligenti. Dalla polizia locale, infatti, arriva la conferma che finora non sono stati effettuati interventi né sul territorio casteggiano, né nelle zone limitrofe, dovuti all'accensione di fuochi. E' comunque, nel complesso, l'intera provincia a dimostrarsi particolarmente virtuosa: «In questi mesi gli interventi dovuti alla combustione delle sterpaglie sono stati pochissimi - spiegano dal Comando dei Vigili del Fuoco - ci impegniamo strenuamente nel lavoro di prevenzione degli incendi causati da questa pratica che, se gestita non correttamente, può creare notevole pericolo sia alle persone che alle cose; i dati positivi riscontrati anno dopo anno sono certamente il miglior riconoscimento al nostro lavoro». Alberto Antoniazzi