Valenza, nei guai 4 soci di una ditta orafa
VALENZA I militari della Guardia di Finanza hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Alessandria 4 soci di una ditta orafa con sede in città per vari reati alle leggi sul fallimento. Secondo l'accusa i 4 valenzani avrebbero operato «distrazioni» di somme di denaro dal patrimonio societario, per circa 175 mila euro, pagamenti preferenziali a creditori per oltre 614 mila euro e un finto atto di compravendita di un'abitazione del valore di 300 mila euro per rendere vana l'azione esecutiva dei rimanenti creditori. Questo hanno accertato i militari del Nucleo polizia tributaria che, su incarico della Procura, hanno concluso una complessa indagine sul fallimento di una società valenzana operante nel settore orafo. Gli accertamenti, condotti a partire da una contabilità tenuta in maniera incompleta ed irregolare le cui risultanze sono state integrate con una lunga attività investigativa, hanno portato alla luce distrazioni di somme di denaro e altre violazioni per la somma complessiva di circa un milione di euro. «L'attività della magistratura e delle fiamme gialle –dicono alla Finanza – in questo momento risulta indispensabile per tutelare gli interessi degli operatori economici corretti e questa operazione rientra anche in quest'ottica». Si tratta del secondo intervento di una certa rilevanza, nelle ultime settimane, che riguarda controlli operati dalla finanza nei confronti delle aziende orafe e segue quello avvenuto il 16 luglio scorso, quando, sempre a Valenza,venne scoperto un orafo che non aveva dichiarato 400 mila ero di incassi. A marzo era stata scoperta un'altra azienda orafa che aveva evaso 160 mila euro. All'inizio dell'anno, invece, l'attività della Guardia di Finanza si era focalizzata sul trasporto dell'oro irregolare: in poco più di un mese, in 4 diversi interventi, erano stati sequestrati circa 20 chili di oro di dubbia provenienza. (a.b.)