Hockey, Dellamea passa in panchina

CASTELLO D'AGOGNA Alejandro Dellamea era arrivato a Castello d'Agogna all'inizio della stagione 2005-2006. Da allora ha trascorso otto anni in biancoverde, diventando uno dei simboli dei lomellini e tra i principali protagonisti della scalata della società fino alla serie A1. Con la nuova stagione, a 36 anni compiuti, ha deciso di lasciare il campo per dedicarsi esclusivamente al ruolo di allenatore. «Lo scorso anno ho vissuto un campionato difficile per ricoprire il doppio ruolo, quindi ho deciso di fare una sola cosa cercando di farla bene». La prima stagione della nuova vita sportiva di Dellamea sarà senza dubbio un'annata particolare, con aspettative che andranno oltre i risultati sul campo e tanti cambiamenti. Primo tra tutti il ritorno del preparatore atletico Gabriele Daglio, assente lo scorso anno, ma già in biancoverde nelle stagioni precedenti. «E' stata una mia precisa richiesta alla società – rivela il tecnico – perché nel nostro sport l'aspetto atletico è fondamentale e penso sia un primo ma fondamentale tassello per costruire un gruppo solido negli anni». La riforma dei campionati – che si completerà con la stagione 2015-2016 quando in serie A1 ci saranno 12 squadre – porterà in questa stagione alla conferma nella massima categoria nazionale di tutte e dieci le squadre iscritte, senza retrocessioni. Uno stimolo per molte società a creare un gruppo giovane. «Mi aspetto un torneo con più giocatori italiani – analizza Dellamea – Probabilmente all'inizio si abbasserà un po' il livello tecnico, ma si tratta di una bella occasione per far crescere i ragazzi. Noi abbiamo tanti giovani validi, tra cui i quattro elementi, tutti di 19 e 20 anni, che hanno partecipato agli europei di categoria a Lousada, in Portogallo, con la nazionale under 21: Padovani, Sposato ed i fratelli Sozzi. Da loro mi aspetto che crescano ancora, ma che, allo stesso tempo, sappiano mettere la loro esperienza al servizio di chi ha giocato meno. Lanciare i giovani non vuol dire metterli semplicemente in campo, con il forte rischio di mandarli allo sbaraglio, ma affidare la loro crescita ad allenatori preparati che sappiano dare loro una formazione completa».La riforma del campionato porterà ad un aumento delle squadre in A1. «Penso che un torneo più lungo sia un aspetto positivo – conclude l'allenatore della Bonomi – In altri paesi si gioca anche 9-10 mesi l'anno, mentre in Italia c'è una pausa estiva molto lunga. Giocare di più aumenta la competitività e può aiutare ad avvicinare questo sport alla gente. Mi aspetto risvolti positivi, sarà un esperimento, poi potremo dare un giudizio». La stagione della Bonomi inizierà lunedì 25 agosto con l'inizio della preparazione, in attesa dei calendari del nuovo campionato. Alberto Colli Franzone