Il caso Toscana. «Per 2.500 ragazzi 18 milioni di euro»
«Abbiamo anticipato le risorse investendo 18 milioni di euro perché vogliamo far partire i primi progetti già a novembre e se aspettavamo le procedure nazionali...» dice Stefania Saccardi, vice presidente della Regione Toscana che lascia a metà la considerazione sulla lentezza della macchina burocratica e torna a concentrarsi sul loro servizio civile. La Toscana, infatti, è una delle regioni più attive nel settore, di recente riformato dal governo. «L'ultimo bando - spiega - scade a fine agosto. Sono stati presentati 650 progetti che vedranno finanziati circa 2.500 volontari». I bandi di servizio civile regionale sono finanziati con fondi europei, mentre i giovani che vogliano fare richiesta di partecipazione ai progetti sono individuati in prima battuta dai centri per l'impiego, che verificano i requisiti dei ragazzi e li indirizzano agli enti. «Puntiamo molto sul servizio civile - continua Saccardi - perché risponde a tante esigenze: dà qualcosa da fare ai giovani, in un'età in cui cercano di capire che strada prendere, ed è qualificante per un'amministrazione». I progetti che ricevono più richieste da parte dei ragazzi sono «nell'ambito sociale, assistenza ai ciechi, ai disabili», insomma terzo settore conferma la vice presidente aggiungendo che «molti dei ragazzi che fanno servizio civile restano poi a lavorare nelle associazioni di volontariato». (a.d'a.)